Amber's profile"Ma se io avessi previst...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
"Ma se io avessi previsto tutto questo..."
November 04 Ultimissimo post Ebbene sì, mi sono decisa e da quando avrò finito di scrivere il post questo blog potrà dirsi definitivamente caduto in disuso... Da oggi il mio vero blog è QUI October 31 dedicato a chi soffreAvevo giurato a me stessa che non avrei più scritto nulla... Ma oggi scrivo per una persona che sta soffrendo e ha sofferto tanto, troppo, una persona a cui la vita ha tolto moltissimo senza donarle in cambio nient'altro che la forza di continuare, nonostante tutto, ad andare avanti... E vorrei urlare, urlare al vento tutta l'indignazione, la rabbia che provo per tutto il dolore che la vita, o il destino, o Dio, o chi per lui, non mi interessa, scarica sulle spalle di chi più degli altri meriterebbe invece un po' di gioia, un po' di serenità. Mi chiedo il perché di tutto questo. E la sola conclusione a cui arrivo è che non c'è un perché. Non c'è disegno divino che possa dare senso a certi dolori, nulla ha senso quando una persona soffre, è vergognoso che le persone muoiano, si ammalino, piangano, ed è tanto più cinico e rivoltante pensare che dietro a tutto questo possa esserci una volontà divina che porta a compimento chissà quale imperscrutabile progetto. Non ho parole di consolazione da offrire, solo tutta la mia solidarietà. Posso solo lasciare un'esortazione a non perdere mai la forza di andare avanti... Per te e per chiunque stia soffrendo...
"Nella vita le cose passano sempre, come in un fiume. Anche le più difficili, che ti sembra impossibile superare le superi, e in un attimo te le trovi dietro le spalle e devi andare avanti."
(da N. Ammaniti, "Ti prendo e ti porto via")
Forse nella realtà non è così facile, ma pazienza. Quello che conta è che anche nei momenti più bui non bisogna mai smettere di sperare, perché solo così si può continuare a vivere. October 09 everybody needs somebody to love..."...E quando troverete questo qualcuno particolare, tenetevelo stretto, uomo o donna che sia, amatelo, coccolatelo, stringetelo, esprimete i vostri sentimenti con baci e carezze, perché è importante trovare il giusto, qualcuno da baciare, da sognare... tutti abbiamo bisogno di qualcuno da amare..."
(The Blues Brothers) October 06 Un po' di sano cazzeggio notturno...Che figata, è l'1:30 e sono in casa senza genitori per tutto il weekend...WOW!! Grande baldoria... L'ultima volta mi sono fatta viva con un altro intervento piuttosto depresso... quindi in questo mi dedicherò a un passatempo un po' meno serio...
Ecco un nuovo (beh, ormai non più tanto) gioco che spopola per la community! Si tratta di un elenco di 300 cose che dovete copiare e incollare sul vostro blog e poi dovete mettere in MAIUSCOLO quelle che avete fatto...
1. Ho offerto da bere a tutti in un bar 2. Ho nuotato insieme ai delfini 3. HO SCALATO UNA MONTAGNA 4. Ho guidato una Ferrari 5. Sono stata all'interno della Grande Piramide 6. Ho tenuto in mano una tarantola 7. HO FATTO IL BAGNO NUDA NEL MARE (sì, quando ero piccola…!) 8. Ho detto “ti amo” credendoci 9. Ho abbracciato un albero 10. Ho fatto uno strip tease
11. Ho fatto bungee jumping 12. Sono stata a Parigi 13. Ho visto una tempesta marina 14. HO PASSATO LA NOTTE SVEGLIA FINO A VEDERE L'ALBA 15. Ho visto l'aurora boreale 16. HO CAMBIATO PANNOLINI A UN BAMBINO 17. SONO SALITA A PIEDI SULLA CIMA DELLA TORRE DI PISA 18. Ho coltivato e mangiato verdure del mio orto 19. Ho toccato un iceberg 20. Ho dormito sotto le stelle 21. Sono stata su una mongolfiera 22. Ho visto una pioggia di meteoriti 23. Mi sono ubriacata 24. MI SONO FATTA UNA CANNA 25. Ho guardato le stelle con un telescopio 26. MI È VENUTA LA RIDARELLA IN UN MOMENTO INOPPORTUNO 27. Ho fatto sesso orale 28. Ho scommesso e vinto ai cavalli 29. MI SONO FINTA MALATA PUR NON ESSENDOLO 30. Ho invitato uno sconosciuto a casa mia 31. HO FATTO BATTAGLIE CON PALLE DI NEVE 32. Mi sono fotocopiata il culo in ufficio 33. HO GRIDATO CON TUTTA LA MIA FORZA SOLO PER IL GUSTO DI FARLO 34. HO TENUTO IN BRACCIO UN AGNELLINO 35. HO MESSO IN ATTO UNA FANTASIA EROTICA PENSATA A LUNGO 36. Ho fatto un bagno romantico a lume di candela 37. HO FATTO UNA DOCCIA CON ACQUA GELATA 38. Mi sono messa a parlare con un mendicante 39. HO VISTO UN’ECLISSE 40. HO PRESO IL SOLE IN TOPLESS (da piccola!) 41. Sono stata sulle montagne russe 42. Ho compiuto un home-run 43. HO BALLATO COME UNA MATTA FREGANDOMENE DEGLI ALTRI 44. Ho parlato con accento straniero per un giorno intero 45. HO VISITATO IL LUOGO D’ORIGINE DEI MIEI ANTENATI 46. Almeno una volta nella mia vita mi sono sentita davvero felice 47. Ho visitato tutti gli Stati dell'America 48. Amo il mio lavoro in ogni suo aspetto 49. HO CONFORTATO QUALCUNO CHE ERA STATO SMERDATO DI BRUTTO 50. Ho vinto a qualche lotteria 51. Ho ballato con estranei in paesi stranieri 52. Ho visto le balene 53. HO RISO A CREPAPELLE 54. Ho rubato o danneggiato cartelli stradali 55. Sono stata rispedita in Europa all'arrivo in USA 56. Ho fatto un viaggio on the road 57. HO FATTO ALPINISMO 58. Ho mentito alla dogana 59. Ho fatto una passeggiata notturna sulla spiaggia 60. Ho fatto parapendio 61. Sono stata in Irlanda 62. HO AVUTO IL CUORE SPEZZATO PIU' A LUNGO DI QUANTO SIA STATA INNAMORATA 63. AL RISTORANTE MI SONO SEDUTA A MANGIARE CON ESTRANEI 64. Sono stata in Giappone 65. Scrivo il mio peso…(...ma col cazzo!!!) 66. Ho munto una mucca 67. Sistemo i CD in ordine alfabetico 68. Ho sognato di essere un supereroe da fumetto 69. HO CANTATO AL KARAOKE 70. SONO STATA A LETTO UN GIORNO INTERO 71. Ho fatto immersioni subacquee 72. HO SOGNATO DI ESSERE INVISIBILE 73. Ho fatto l'amore con qualcuno senza desiderarlo 74. Ho baciato sotto la pioggia 75. HO GIOCATO NEL FANGO 76. HO GIOCATO SOTTO LA PIOGGIA 77. Sono stata in drive-in (che vuol dire???beh, se non lo so direi che non l'ho fatto... :P) 78. HO FATTO QUALCOSA DI CUI PENTIRMI SENZA PERÒ PENTIRMI DI AVERLA FATTA 79. Ho visto la Muraglia Cinese 80. Ho scoperto che qualcuno ha scoperto il mio blog 81. HO ROTTO UNA FINESTRA O UN VETRO 82. Ho iniziato un business 83. Mi sono sempre innamorata di una persona che mi ricambiava 84. HO VISTO SITI ANTICHI 85. Ho fatto un corso di arti marziali 86. Ho ascoltato per più di 6 ore la stessa canzone 87. Sono stata sposata 88. Sono stata in un film 89. Ho rovinato una festa 90. HO PIANTO VEDENDO UN FILM 91. Ho amato qualcuno che non lo meritava 92. Sono stata baciata così appassionatamente da provare giramenti di testa 93. Ho divorziato 94. Ho fatto sesso in ufficio 95. Ho fatto sesso in ascensore 96. MI SONO ASTENUTA DAL SESSO PER PIU' DI 10 GIORNI (dieci giorni...? MAGARI!!!) 97. HO CUCINATO BISCOTTI 98. Ho vinto un corso di bellezza (seee, domani!) 99. Sono stata in gondola a Venezia 100. MI E' VENUTA LA PELLE D'OCA SENTENDO LA LINGUA DI UN'ALTRA PERSONA 101. Ho almeno un tattoo 102. Ho almeno un piercing 103. Sono scesa in canoa sullo Snake River 104. Sono stata in uno studio tv come pubblico 105. Ho ricevuto fiori 106. Mi sono masturbata in un luogo pubblico 107. Mi sono ubriacata da non ricordare più niente 108. Ho avuto dipendenza da droghe 109. HO SUONATO IN PUBBLICO 110. Sono andata a giocare a Las Vegas 111. Ho mangiato pescecane 112. HO INCISO MUSICA 113. Sono stata in Thailandia 114. Ho comprato una casa 115. Sono stata in zona di guerra 116. SONO STATA IN CROCIERA 117. HO PICCHIATO MIO FRATELLO 118. PARLO PIÙ DI UNA LINGUA 119. MI SONO FATTA BENDARE 120. Sono stata coinvolta in una rissa 121. Ho emesso assegni a vuoto 122. Ho assistito al "Rocky Horror Picture Show" 123. Ho cresciuto bambini 124. DI RECENTE HO COMPRATO E HO GIOCATO CON QUALCOSA DI INFANTILE 125. Ho seguito l'intero tour di un gruppo 126. Sono stata una groupie 127. Ho partecipato a uno Spring Break (sarebbe...?) 128. HO GIRATO IN BICI IN UN PAESE STRANIERO 129. Ho scoperto qualcosa di importante sui miei antenati 130. Ho scritto al governatore del mio Stato 131. Ho traslocato e iniziato vita in un’altra città 132. Sono stata sul Golden Gate Bridge 133. AVREI VOLUTO ESSERE IN UN TELEFILM 134. Ho cantato in una macchina per almeno 20 miglia 135. Ho abortito 136. Ho subito un intervento di chirurgia plastica 137. Sono sopravvissuto ad un incidente stradale 138. Ho scritto articoli per giornali 139. HO FATTO DIETE (tante e tutte inutili!) 140. Ho pilotato aerei 141. Ho accarezzato animali di cui ho paura 142. Ho avuto rapporti omosessuali 143. HO FATTO INNAMORARE MA SENZA POTER RICAMBIARE 144. Ho fatto nascere un animale 145. SONO STATA LICENZIATA (mi risulta che si venga licenziati alla fine dell'esame di terza media no?) 146. Ho vinto soldi a un tv show 147. MI SONO ROTTA QUALCHE OSSO 148. HO UCCISO SCARAFAGGI 149. Ho ucciso esseri umani (beh, direi che se anche l'avessi fatto non verrei a scriverlo qua, no?!) 150. Ho partecipato ad un Safari in Africa 151. Ho guidato una moto 152. Ho guidato un trattore 153. Ho dei piercing al difuori delle orecchie 154. Ho sparato con armi da fuoco (valgono le pistole giocattolo...? mmm, direi di no...) 155. HO MANGIATO FUNGHI TROVATI NEL BOSCO 156. Ho fatto sesso anale 157. Ho subito operazioni chirurgiche 158. Ho fatto sesso sul treno 159. HO FATTO L'AUTOSTOP 160. Ho avuto un serpente come animale domestico 161. Ho dormito per tutta la durata di un volo aereo 162. Ho visto più stati stranieri che stati americani 163. Sono stata in tutti i continenti 164. Ho viaggiato in canoa per più di due giorni 165. Ho fatto sci nautico 166. Ho mangiato carne di canguro 167. Ho mangiato sushi 168. Ho fatto sesso all'aperto 169. Ho preso a pugni qualcuno (preferisco gli schiaffi!) 170. Ho avuto delle relazioni dalla durata di più di un anno 171. Ho fatto cambiare idea a qualcuno su qualcosa 172. HO CAMBIATO IDEA SU QUALCOSA E QUALCUNO 173. Ho fatto licenziare qualcuno 174. HO AVUTO PAURA DI MORIRE 175. Mi sono lanciata col paracadute 176. Ho mangiato scarafaggi o insetti 177. Ho mangiato pomodori verdi fritti (?) 178. HO LETTO OMERO 179. Ho rubato al ristorante 180. HO RUBATO AL SUPERMARKET 181. HO CHIESTO SCUSA MOLTO TEMPO DOPO 182. SONO STATA ELETTA CAPOCLASSE (alle elementari...me ne vergogno ancora!!) 184. Sono stata DJ 185. HO PIANTO PER UNA GIORNATA INTERA 186. Ho barato al gioco 187. Sono stata arrestata 188. Ho marinato la scuola (ma ci sono andata molto vicina...) 189. Mi sono innamorata di una persona a cui tengo troppo 190. HO COMPRATO SCARPE e/o VESTITI AD UN MERCATINO RIONALE (non mi sembra così strano...) 191. HO VOMITATO IN UN LUOGO PUBBLICO 192. Ho venduto qualcosa a un estraneo 193. HO COMUNICATO CON QUALCUNO NON CONOSCENDO LA SUA LINGUA 194. HO RUBATO LA SAPONETTA DI UN ALBERGO 195. Ho bucato le ruote di una macchina o strisciato la carrozzeria 196. Ho ruttato davanti ad altre persone 197. HO COPIATO UN COMPITO IN CLASSE 198. Ho fatto sesso al primo appuntamento 199. Sono svenuta 200. Ho baciato qualcuno del mio stesso sesso 201. Ho fatto un tuffo dall'altezza di almeno 10 metri 202. Ho assaggiato un cibo coreano 203. HO PENSATO SERIAMENTE AL SUICIDIO 204. HO ODIATO 205. Ho avuto esperienze sado-maso 206. Ho lavorato in un bar 207. Sono stata in un sexy shop 208. HO BACIATO UN RAGAZZO STRANIERO (ho una certa tendenza all'esotico...) 209. MI SONO PERSA IN UN LUOGO SCONOSCIUTO 210. HO TIRATO DEI BIDONI 211. MI SONO INNAMORATO DI UN'AMICA 212. Ho fatto yoga 213. Ho fatto esercizi tantrici 214. HO ASSISTITO AD UN INCIDENTE STRADALE 215. SONO STATA LEGATA 216. Ho giocato a squash 217. Ho avuto un colpo di fulmine 218. Ho fatto un video hard 219. HO SENTITO LA MANCANZA DI UN EX 220. HO GIOCATO A BRISCOLA 221. HO AVUTO UN DIARIO SEGRETO 222. HO FATTO SCI FUORI PISTA 223. Ho fatto jungle trekking 224. SONO STATA CON UNO PIÙ GRANDE DI ME 225. MI SONO SPACCIATA PER QUALCUN'ALTRA (tale Carolina...) 226. MI SONO ARRAMPICATA SU UN ALBERO 227. HO DESIDERATO CHE UNA NOTTE NON FINISSE MAI 228. Ho fatto una pazzia per amore 229. HO FATTO IL BAGNO DI NOTTE 230. Ho fumato il narghilè 231. HO SCRITTO UNA LETTERA D'AMORE 232. SONO STATA SOSPESA DA SCUOLA (eh, sì, è una lunga storia...acqua passata comunque...) 233. Ho fatto sesso in un cinema 234. Ho fatto sesso in macchina 235. Ho fatto sesso sulla spiaggia 236. HO PERDONATO 237. Ho fatto un incidente in macchina 238. SONO STATA VITTIMA DI UNO SCHERZO 239. Sono stata alle terme 240. Sono stata a vedere un gran premio di formula uno 241. Sono stata in un night 242. Sono stata in un club privè 243. Ho fatto para-sailing (prego??) 244. HO MENTITO SPUDORATAMENTE 245. Ho fatto un murales 246. Ho visto la barriera corallina 247. HO FATTO LA STRONZA 248. Sono stata con più persone nello stesso giorno 249. HO RICEVUTO I COMPLIMENTI PER QUALCOSA CHE SO FARE MOLTO BENE 250. Sono stata in un campo nudisti 251. HO SCOPERTO CHE QUALCUNO A CUI TENEVO MI SPUTTANAVA DI NASCOSTO 252. PER RABBIA HO ROTTO DEGLI OGGETTI 253. Sono stata al telefono per più di due ore 254. Sono scappata di casa 255. HO SCRITTO UNA POESIA 256. Ho fatto sesso per ore senza venire 257. SONO STATA A CASA DI UNO SCONOSCIUTO 258. HO DETTO UNA COSA E SUBITO DOPO HO FATTO IL CONTRARIO (purtroppo ho quest'abitudine) 259. Faccio abitualmente spuntini di mezzanotte 260. Ho fatto sesso in chat 261. HO SPIATO DAL BUCO DELLA SERRATURA 262. HO ORIGLIATO AD UNA PORTA 263. HO CAMMINATO SU UN TETTO 264. HO CONOSCIUTO UN TRAVESTITO O UN TRANS 265. HO LETTO PIU’ LIBRI IN UN GIORNO 266. Ho fermato qualcuno per strada per conoscerlo 267. Sono stata in un tempio buddhista 268. HO FATTO LA SAUNA 269. Ho tradito 270. HO PRESO UNA MULTA 271. Sono stata inseguita da cani inferociti 272. Ho ricevuto delle proposte oscene 273. Ho fatto un provino televisivo 274. HO FATTO DI TUTTO PER RENDERE FELICE UNA PERSONA 275. Ho fatto break-dance in mezzo a una strada 276. Sono stata ai Caraibi 277. Ho fatto un 69 278. Ho incontrato qualcuno in chat 279. SONO STATA A UN CONCERTO 280. Ho guidato senza essere in grado di farlo 281. HO FATTO GIOCHI CON ALCOLICI 282. Ho visitato più posti all'estero che in Italia 283. Non ho una sola nazionalità 284. Sono stata ad una festa della birra 285. SONO ANDATA DA QUALCHE PARTE DICENDO A TUTTI CHE ANDAVO DA UN'ALTRA 286. Sono stata ricoverata 287. HO SUONATO IN UN GRUPPO (se non è un gruppo l'orchestra...) 288. Ho corrotto qualcuno 289. Sono stata raccomandata 290. Mi sono iscritta ad un partito 291. Sono stata tradita 292. HO DESIDERATO UNA PERSONA PER MESI SENZA RIUSCIRE A DICHIARARMI 293. Ho avuto una storiella in vacanza 294. HO DESIDERATO DI ANDARE A VIVERE ALL'ESTERO (lo desidero tuttora) 295. HO VIAGGIATO SENZA BIGLIETTO (ho l'abbonamento! comunque qualche volta sì...) 296. Sono stata single per scelta (purtroppo no…lo sono per forza!) 297. SONO STATA CON QUALCUNO PER PASSATEMPO 298. HO VOLATO 299. Ho avuto incubi ricorrenti 300. HO GIRATO NUDA PER CASA (ovviamente ero sola...della serie "suona il telefono mentre sono sotto la doccia"...) September 29 invettiva contro mio padreAllora... A quanto pare dopo l'intervento depressissimissimo della settimana scorsa (a proposito, un grazie di tutto cuore alle mie due amiche nonché compagne di banco Ali e Chiara per come mi hanno aiutato a superare 'sta crisi facendomi sentire molto più partecipe... Piccole vvb!) eccomi di nuovo qui a propinarvi un altro po' di lamentele circa la mia triste sorte... Il nuovo passatempo del sabato pomeriggio (prima di uscire, si intende, godiamocela finché si può, più avanti capirete a che cosa mi riferisco)... Detto questo, veniamo al dunque: questo intervento vuole narrare le peripezie che la sottoscritta ha dovuto attraversare per vedersi concedere il permesso di trascorrere una serata in discoteca con le amiche. Che pretese eh! A 17 anni un sabato sera, uno solo, in un locale che tra parentesi è distante tre minuti d'orologio da casa mia, ma forse neanche... non chiedo la luna, no? Comunque sia, dopo aver abbondantemente supplicato, riesco a patteggiare quanto segue: - dovrò essere a casa entro e non oltre mezzanotte: fin qui mi può anche stare bene, non mi aspettavo niente di meglio, e comunque rispetto al solito è già un bel miglioramento, quindi non mi lamento e accetto di essere la Cenerentola della situazione; - ovviamente bando a fumo e alcool: le mie labbra dovranno mantenere la distanza di sicurezza da qualsiasi bottiglia o bicchiere o sigaretta... molto molto difficile, ma direi anche piuttosto prevedibile... In ogni caso non ritengo una buona idea trasgredire perché se dovessero sgamarmi rischierei di trascorrere il resto della mia già abbastanza noiosa adolescenza agli arresti domiciliari... Beh d'altronde è una pretesa abbastanza legittima (andiamoci piano...legittima no, ma pur sempre giustificabile) quindi anche su questo non sollevo obiezioni; - ed eccoci arrivati all'ultima clausola che non esiterei a definire come il limite estremo della stronzaggine genitoriale, partorita apposta per l'occasione dal mio amato signor padre: "Puoi andare al Seven a patto che ti impegni a continuare a orchestra". Quest'ultima perla di saggezza richiede una lunga spiegazione. A qualcuno potrà sembrare insignificante; ebbene, non lo è. E' la più grossa stronzata che poteva farsi venire in mente. Ma andiamo con ordine: allora, chi mi conosce sa che oltre alla scuola (liceo classico, tra l'altro, una cosina leggera leggera) e le lezioni di violino in conservatorio (altro semplice passatempo di nessuna fatica), l'anno scorso (che non a caso ricorderò come uno dei più faticosi e insoddisfacenti della mia carriera scolastica) mi sono anche presa la briga di frequentare l'orchestra del conservatorio al sabato pomeriggio, e già immagino che qualcuno stia scuotendo la testa e pensando qualcosa del tipo: "questa si è bevuta il cervello"... Beh, non è questo il punto. Il punto è che alla fine di questo terribile anno ho tirato le somme e sono arrivata alla conclusione che non me la sarei sentita di affrontare un altro anno così: il che mi sembra quantomeno legittimo, visto come mi sono ridotta e considerando anche che ho da dare il "quinto" in conservatorio, che faccio il penultimo anno di liceo con una quantità assurda di materie, che vorrei anche fare un po' di attività fisica per "staccare" un po', oltre che per non appesantirmi ulteriormente, e che magari ho anche il diritto a un minimo di vita sociale... Insomma, non mi sembra niente di così assurdo e immotivato. Ma il signor genitore perfetto cos'è andato a tirare fuori...? Che "nella vita non si può fare solo quello che piace". E questo cosa vorrebbe significare, di grazia? Fosse obbligatorio, ma non lo è, non mi costringe nessuno, e d'altronde io ho semplicemente voluto provare un'esperienza nuova, vedere com'era, e alla fine questa esperienza ha finito per trasformarsi in un peso. Perché ora devo essere vincolata a questo? Non lo ero prima, non è giusto che lo sia adesso. Ma la cosa che più mi fa rabbia, quella che veramente non riesco a farmi andare giù, è l'aver subito un ricatto, un ricatto già di per sé ingiusto ma reso ancora più odioso dal fatto di essere unicamente dovuto a una stupidissima questione di orgoglio e di interesse personale. Questo mi ferisce. E continuo a sospirare il giorno in cui finalmente me ne andrò di casa e potrò disporre liberamente della mia vita. September 22 sono tristeeeee!!!!!!!!!!!"Lo so come ti senti. E' come essere dietro un vetro, non puoi toccare niente di quello che vedi. Ho passato tre quarti della mia vita chiuso fuori, finché ho capito che l'unico modo è romperlo. E se hai paura di farti male, prova ad immaginare di essere vecchio e quasi morto, pieno di rimpianti." (da A. De Carlo, "Due di due") Ecco. Questo è esattamente quello che provo in questo momento. Non so nemmeno io perché di punto in bianco mi senta così giù di morale, non riesco a spiegarmi come fino a stamattina mi sentissi perfettamente serena e poche ore dopo fossi sull'orlo delle lacrime... Così ora sono qui a rimuginare come al mio solito su tutto ciò che non va nella mia vita, e come al solito finisco inevitabilmente per arrivare alla conclusione che nulla è come dovrebbe essere. Allora: da dove comincio? La scuola è iniziata da una settimana e, nonostante mi sembri di aver risolto molti dei miei problemi dell'anno scorso, continuo lo stesso a sentirmi "fuori posto"... Non è facile da spiegare e soprattutto non è facile da scrivere, perché sembra che voglia accusare delle persone quando invece ce l'ho soltanto con me stessa, ma sta di fatto che io in questo inizio di anno scolastico mi sento terribilmente isolata... Mi sembra di non riuscire a dialogare con nessuno, non so mai come prendere parte a una conversazione, faccio fatica ad inserirmi, non ho mai niente di cui parlare, non un punto di incontro, niente... E quel che più mi fa stare male è che la colpa di questo è mia, è solo mia, del mio carattere, della mia incapacità di stare con gli altri, del non avere punti di riferimento sicuri e soprattutto del non essere un punto di riferimento per nessuno, sta di fatto, io non so farmi apprezzare, non so mostrare il lato interessante della mia personalità, o forse semplicemente in me non c'è proprio nulla di interessante, nulla che faccia sì che una persona possa provare un benché minimo interesse nei miei confronti. E qual è il risultato? Sempre lo stesso, che alla fine sono sempre sola come un cane! E posso piangere, come sto facendo ora, posso soffrire, posso detestare me stessa e tutta la mia vita, ma non so come cambiare una situazione che mi fa stare male, che mi ferisce nel profondo, che mi fa pensare che in me tutto sia sbagliato, che non ci sia nulla per cui io valga qualcosa... Ci sarà un momento nella mia vita in cui saprò interessare veramente a qualcuno per la persona che sono? Ormai mi sembra di non avere più speranze... E non parliamo della mia vita sentimentale che è un'enorme tabula rasa e questa è la ferita più profonda, ogni volta che ci penso mi viene da piangere e ci penso in continuazione, non faccio che chiedermi dov'è che sbaglio, cosa c'è che non va in me e la risposta è invariabilmente la stessa, e cioè che non c'è niente che vada bene, niente... Fisicamente (e d'altronde che altro dovrei aspettarmi? Le lacrime agli occhi mi vengono anche tutte le volte che mi guardo allo specchio...) ma anche e soprattutto caratterialmente... Insomma un po' di autostima non guasterebbe proprio, ma come faccio se tutto quello che mi succede mi fa sentire ancora più una merda? Infine - e chiudo qui il lamento funebre - a tutto questo si aggiunge anche quella che stamattina ho definito "depressione da genitori": mettiamola così, se la mia vita fa schifo io lo devo soprattutto a me stessa, ma una certa dose di responsabilità ce l'hanno anche i miei per come mi trattano, perché in fondo se io i sabati sera me li passo in casa a grattarmi la pancia invece che fuori con gli amici è anche perché "qui non ci puoi andare, devi tornare all'ora tale, l'autobus da sola alla sera non puoi prenderlo" etc etc. Altro che le teste di cazzo che dicono che l'adolescenza è l'età più bella della vita... ma dove?! Per quel che mi riguarda è veramente una MERDA! Se questi sono gli anni migliori non mi immagino il seguito... Vabbé direi che mi sono sputtanata abbastanza... Chiedo scusa a chiunque possa essersi sentito chiamato in causa perché era l'ultima cosa che volevo... E' solo uno sfogo perché solo scrivendo riesco a esprimere i miei sentimenti... forse il problema è proprio questo... September 16 "Summer has come and passed... Wake me up when september ends..."
September 13 come è vero...
September 04 i Modena alla festa dell'Unità...great concert
September 01 The Bitch Is Back - Volume II
July 29 the last post before mountain...
July 28 che dire...le parole sono tutte qui...Archiloco - Tale una brama d'amoreTale una brama d'amore, sotto il cuore avviluppatasi, I ragazzi che si amano - Jacques Prévert I ragazzi che si amano si baciano in piedi Sonetto del dolce lamento - Federico García LorcaTemo di perdere la meraviglia
dei tuoi occhi di statua e la cadenza che di notte mi posa sulla guancia la rosa solitaria del respiro. Temo di essere lungo questa riva un tronco spoglio, e quel che più m'accora è non avere fiore, polpa, argilla per il verme di questa sofferenza. Se sei tu il mio tesoro seppellito, la mia croce e il mio fradicio dolore, se io sono il cane e tu il padrone mio non farmi perdere ciò che ho raggiunto e guarisci le acque del tuo fiume con foghe dell'Autunno mio impazzito Amo in te - Nazim HikmetAmo in te Anima mia - Nazim HikmetAnima mia
I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi ll più bello dei mari - Nazim Hikmet
Il più bello dei mari
è quello che non navigammo. Il più bello dei nostri figli non è ancora cresciuto. I più belli dei nostri giorni non li abbiamo ancora vissuti. E quello che vorrei dirti di più bello non te l'ho ancora detto. In questa notte d'autunno - Nazim HikmetIn questa notte d'autunno Alicante - Jacques Prévert
Un'arancia sul tavolo Il tuo vestito sul tappeto E nel mio letto, tu Dolce dono del presente Frescura della notte Calore della mia vita.
E i bicchieri eran vuoti Pablo Neruda - Saprai già io che t'amo e non t'amo Saprai già che io t'amo e non t'amo Majarovskij - Ci sarà la luna Ci sarà la luna. Montale - Ho sceso un milione di scale Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
Non chiederci la parola che squadri da ogni lato Abbiamo perso - Pablo Neruda Abbiamo perso anche questo crepuscolo. Bertold Brecht - Generale Generale, il tuo carro armato è una macchina potente, July 27 ditemi se non è meravigliosa...Ivano Fossati - C'è Tempo Dicono che c'è un tempo per seminare e uno che hai voglia d'aspettare un tempo sognato, che viene di notte, e un altro di giorno, teso, come un lino, a sventolare... C'è un tempo negato, e uno segreto un tempo distante, che è roba degli altri un momento che era meglio partire e quella volta che noi due era meglio parlarci, c'è un tempo perfetto per fare silenzio, guardare il passaggio del sole d'estate e saper raccontare ai nostri bambini quando è l'ora muta delle fate... C'è un giorno che ci siamo perduti, come smarrire un anello in un prato e c'era tutto un programma futuro che non abbiamo avverato, è tempo che sfugge, niente paura, che prima o poi ci riprende perché c'è tempo, c'è tempo, c'è tempo, c'è tempo per questo mare infinito di gente. Dio!, è proprio tanto che piove e da un anno non torno da mezz'ora sono qui arruffato dentro una sala d'aspetto di un tram che non viene non essere gelosa di me, della mia vita, non essere gelosa di me, non essere mai gelosa... C'è un tempo d'aspetto, come dicevo, qualcosa di buono che verrà, un attimo fotografato, dipinto, segnato e quello dopo perduto via senza nemmeno voler sapere come sarebbe stata la sua fotografia... C'è un tempo bellissimo, tutto sudato, una stagione ribelle, l'istante in cui scocca l'unica freccia che arriva alla volta celeste e trafigge le stelle è un giorno che tutta la gente si tende la mano è il medesimo istante per tutti, che sarà benedetto, io credo, da molto lontano è il tempo che è, finalmente, o quando ci si capisce un tempo in cui mi vedrai accanto a te nuovamente, mano alla mano, che buffi saremo se non ci avranno nemmeno avvisato... Dicono che c'è un tempo per seminare e uno più lungo, per aspettare io dico che c'era un tempo sognato che bisognava sognare... July 14 riflessione nata dalla lettura di un libro meraviglioso..."E' l'amore un'arte? Allora richiede forza e saggezza." C'è ancora posto, nella nostra società, per l'amore? Esistono, sono mai esistite persone che veramente sappiano, abbiano saputo cosa significhi per davvero amare? La maggior parte degli uomini chiama "amore" ciò che amore non è, crede di amare, e di essere amata, e non sa di essere prigioniera delle proprie illusioni, e nient'altro. Ci convinciamo di aver trovato l'amore non nel momento in cui sentiamo di amare qualcuno, ma non appena qualcosa, qualcuno ci dà la sensazione di essere amati. Prigionieri di un congenito quanto inconsapevole narcisismo, ci adoperiamo con tutti noi stessi affinché qualcosa ci venga dato, una conferma, un'attestazione di stima, un sostegno morale di qualsiasi tipo, e non pensiamo quasi mai che amare significa, essenzialmente, dare. Anche nel rapporto sessuale, lo scopo ultimo dovrebbe essere non tanto quello di procurare piacere a se stessi ma fare dono di se stessi all'altro, offrire tutto ciò che si ha al fine di farlo sentire a proprio agio con se stesso, non chiedergli mai nulla se non di essere quello che è e di farci stare bene per quello che è. Troppo spesso costringiamo noi stessi e costringiamo le persone che amiamo, o crediamo di amare, a forzare la nostra natura, ci ammazziamo di sforzi per essere "all'altezza", e pretendiamo dagli altri che facciano altrettanto. Costruiamo un'immagine virtuale di noi stessi, e non appena vacilliamo in questa messinscena che crediamo essere di ideale perfezione, siamo invasi dalla paura di non essere più amati, non appena poi è l'altro a venir meno alla maschera che si è creato, ne siamo delusi, lo rifiutiamo e ci rifiutiamo noi di accettarlo per ciò che veramente è. Ci illudiamo di amare con un facilità sorprendente, siamo capaci di giurare amore eterno ad una persona che conosciamo appena, crediamo che trovarlo, l'amore, sia quanto di più facile, istintivo, immediato possa accadere nella nostra vita. Siamo pienamente convinti di aver sempre saputo, dentro di noi, cosa voglia dire amare davvero una persona, ci sentiamo pieni di amore e pronti a farne dono a piene mani, non ci rendiamo conto che il più delle volte quello che scambiamo per amore non è che un infatuamento che si esaurirà nel momento stesso in cui cesseremo di sentircene sorpresi. Presi come siamo dallo stress della velocità, in ogni situazione della nostra vita, pensiamo di poter amare con lo stesso ritmo frenetico con cui portiamo a termine tutte le mille altre attività della vita quotidiana. E non ci rendiamo conto che sono le stesse anche la distrazione, la superficialità, l'assenza di concentrazione. Non capiamo, o forse ci rifiutiamo di capire, perché implicherebbe la totale messa in discussione di tutti gli schemi di vita cui siamo abituati, che per amare occorre pazienza. Concentrazione. Fiducia, fiducia nelle proprie potenzialità e in quelle dell'altro, fiducia nella vita. Soprattutto non si può amare in modo esclusivo. Chi ama ama se stesso, ama gli altri, ama la propria vita, nella persona amata vede riflesso l'amore che prova nei suoi confronti e contemporaneamente l'amore che da essa riceve e l'amore da e per la propria vita. E quando arrivi a saper amare, neanche allora puoi credere di essere arrivato. Non devi adagiarti su te stesso, devi darti continue ragioni di continuare a essere ciò che sei e amare te stesso per quello che sei, senza però indulgere all'egocentrismo o al narcisismo, mantenerti in equilibrio e non dimenticare mai che basta pochissimo per esserne sviati. Sono quelle stesse regole che uno dovrebbe mettere in pratica per imparare, più semplicemente, a vivere. E che costituiscono la conquista più grande, quella che veramente dà senso al proprio essere uomini. Questa riflessione mi è venuta spontanea dopo aver letto un saggio meraviglioso quale è "L'arte di amare" di Erich Fromm: un'analisi profonda, competente e al tempo stesso terribilmente efficace di cosa veramente significhi il termine "amare", di come la nostra società tenda a dimenticarsene e di come l'amore possa essere l'unica forza in grado di salvare la razza umana dal declino (o "DECLINIO", come disse la Macchia...). Una lettura che mi ha colpita profondamente, che mi ha aperto gli occhi e fatto capire molte cose, aiutandomi ad individuare quelli che sono i miei principali sbagli nel rapportarmi agli altri e nel vivere la mia vita. Beh ora direi basta, se vi ho fatto venire il latte alle ginocchia scusatemi!! Alla prossima... Amber July 10 The Bitch Is Back...
Eh sì, sono tornata, come potete capire da questo simpatico titolo che poi non è altro che il titolo di una canzone di Elton John (una dottissima citazione, quindi)... Per le foto ci sarà da aspettare ancora un po', temo, perché ce ne sono qualcosa come 300 ancora tutte da riordinare e l'idea di iniziare quest'impresa titanica oggi, con addosso la stanchezza di sette notti di fancazzismo, decisamente non mi attira! Vabbé sarà meglio che la smetta di prendere/perdere tempo e che mi decida a "venire al sodo"...Che dire? Siamo partiti esattamente una settimana fa, lunedì scorso, da una Savona grigia e terribilmente afosa, con l'ansia di aver dimenticato chissà che cosa e con la paura che si mettesse a piovere (in effetti qualche goccia è anche caduta)... Per fortuna le procedure di imbarco sono state relativamente rapide, così nel giro di poco tempo ci siamo ritrovati a bordo di questa nave gigantesca e labirintica, dove un'intera settimana non è bastata per imparare ad orientarsi con sicurezza e dove la vita trascorre nel relax più totale e nel lusso più sfrenato, tra piscina, lettino, spuntini ipercalorici a tutte le ore del giorno e della notte (sul serio, eh) e "ore piccole" in discoteca, magari con anche un giretto nella palestra superattrezzata tanto per gasarsi un po' e far vedere che ci si tiene in forma ('na roba...)... Non che sia il mio ideale di vita, anzi, però per una settimana all'anno posso anche concedermi qualche pazzia, no? Soprattutto se è per visitare dei posti che altrimenti non avrei la possibilità di vedere! Martedì pomeriggio, la prima tappa: Barcellona! Peccato non avere a disposizione l'intera giornata, perché il poco tempo ci costringe a visitarne una piccolissima parte, e di gran fretta, dopo aver girato come delle trottole, su e giù per le Ramblas, per trovare un negozio dove si potessero noleggiare delle biciclette. Dopo essere riusciti, con grande fatica a causa delle difficoltà linguistiche, a portare a termine questa ardua impresa, iniziamo il nostro giro della città, con l'ovvia destinazione Sagrada Familia. E' uno spettacolo decisamente singolare: la chiesa è ancora in piena costruzione, e ciò che più colpisce è la differenza tra la facciata orientale ottocentesca, costruita sotto la supervisione diretta di Gaudì, e quella occidentale, più moderna e decisamente meno raffinata. Nell'insieme, nonostante l'affaccendarsi continuo di operai sulle impalcature, nonostante i pullman parcheggiati davanti da cui fuoriesce una fiumana di turisti, c'è da rimanere impressionati di frontall'imponenza della costruzione, e allo stile particolarissimo delle decorazioni. Ci liberiamo a fatica dalla calca e proseguiamo il giro in sella alle nostre biciclette, facendo attenzione a rimanere nell'apposita corsia e accelerando come pazzi nel tentativo, spesso inutile, di riuscire a superare il semaforo che sistematicamente diventa rosso, con un sole bollente che ci batte sulla testa, implacabile. A questo punto però non riusciamo più a concludere nulla, perché dopo una lunga consultazione decidiamp di dirigerci verso il museo Picasso, ma dalla biglietteria una coda lunghissima si snoda lungo tutta la strada, il tempo stringe e bisogna lasciar perdere. Rintronati dal caldo, sfiniti dalla fretta, disorientati dalla grandezza della città, riportiamo indietro le nostre bici e all'ora stabilita ritorniamo, esausti, a bordo della nave. Nonostante tutto, non posso dire che la mia impressione sia stata negativa: Barcellona è una città tutta in movimento, colorata, piena di gente, dove si sentono parlare tutte le lingue del mondo e si vedono persone di tutte le provenienze e tutte le etnie. Davvero un peccato il fatto di avere così poco tempo, neanche un intero pomeriggio quando occorrerebbe come minimo una giornata intera!
In compenso però l'indomani mattina ci aspetta qualcosa di ben più rilassante: a Palma di Maiorca scegliamo di fare un giro in catamarano, stesi a prendere il sole mentre sotto di noi brilla ai raggi del sole un'acqua meravigliosa, la giornata è stupenda e soffia una leggera brezza per cui la temperatura è più che sopportabile. Gettiamo l'ancora nelle vicinanze di una spiaggetta bellissima che possiamo raggiungere a nuoto; c'è anche la possibilità di farsi dare una maschera per guardare il fondale che alterna distese di sabbia a enormi cespugli di alghe da cui entrano ed escono pesci anche piuttosto grossi... Senza dubbio il miglior bagno in mare della stagione! Il giro riprende poi con l'ingresso nel porto dell'isola, da cui si vede, quasi a picco sul mare, la bellissima cattedrale gotica, uno spettacolo veramente suggestivo.
L'indomani, giovedì, dopo una serata a ballare in discoteca oltre che sulle onde, è il sole dell'Africa quello che splende sulle nostre teste, e si sente!, al mattino resistere sul lettino senza fare ogni tanto un tuffo in piscina è praticamente impossibile... A mezzogiorno attracchiamo a Tunisi, che sensazione strana quella di trovarsi su un altro continente, si può già scorgere in lontananza un minareto che si staglia contro il cielo, è già evidente che siamo in un altro mondo. All'ultimo minuto, quando avevamo quasi perso le speranze, riusciamo ad "agguantare" gli ultimi posti per l'escursione guidata alle rovine di Cartagine: il breve giro di Tunisi che facciamo in pullman, destinazione museo nazionale, ci rivela una città congestionata dal traffico dell'ora di punta (ci viene spiegato, infatti, che quella è l'ora in cui gli operai smontano dal lavoro), un po' caotica e piuttosto degradata, un po' come potevano essere le città italiane una quarantina d'anni fa, ma non per questo meno interessante; una cosa buffa, la presenza di un numero incredibile di rivenditori di pezzi di automobili, ce ne sono tre o quattro in ogni strada, perlomeno in periferia. Di tanto in tanto una moschea, con il suo minareto di forma quadrata o ottagonale, quest'ultimo di importazione turca. Per quanto la Tunisia sia, tra i paesi islamici, quello probabilmente più tollerante, il numero di donne velate è comunque molto alto, anche se la legge consente, almeno sulla carta, la libertà di scelta.
Scendiamo dal pullman per dirigerci al museo, e rimaniamo piacevolmente stupiti nel constatare che la temperatura è, a dispetto delle aspettative, assolutamente sopportabile: è un clima molto secco, soffia un leggero vento e i 40° o giù di lì non si sentono quasi! In compenso all'interno del museo, sprovvisto di aria condizionata, sembra di essere in una fornace, ma l'assenza di umidità ci consente di sopportarlo. In questo museo sono custoditi numerosi mosaici e statue di epoca romana, ritrovati in seguito agli scavi effettuati nella zona di Cartagine che andremo successivamente a visitare. Terminata la visita, una breve sosta per gli eventuali acquisti (come il profumo afrodisiaco "Notte di Cartagine"...) e poi il viaggio prosegue, finalmente, per Cartagine. Le rovine rimaste sono, ovviamente, quelle della città ricostruita dai Romani dopo aver completamente raso al suolo la Cartagine dei Cartaginesi: si tratta di ciò che resta delle terme di Antonino Pio, non è moltissimo ma è pur sempre uno spettacolo davvero suggestivo, così come è meravigliosa la natura che fa da cornice al sito archeologico (peccato solo per la sabbia che, sollevata dal vento, si infila dappertutto!), con il mare sullo sfondo e alle spalle una rigogliosa vegetazione di palme. Fatte le debite foto, comprate le cartoline e i francobolli (mmm, ci sarà da fidarsi? Arriveranno?), si riparte. La prossima meta è il villaggio di Sidi Bou Said: uno di quei tipici villaggi mediterranei, pareti candide e finestre dipinte di azzurro, affollatissimo ed eccessivamente turistico nella via principale, ma davvero grazioso una volta che si supera la calca e ci si infila nelle stradine secondarie, silenziose e caratteristiche. Qui riusciamo, non senza difficoltà, a trovare una cassetta postale dove imbucare le cartoline scritte metà in pullman e metà camminando, e per poco non perdiamo il pullman a cui ora non resta che riportarci al porto per risalire a bordo.
La serata della partenza da Tunisi me la ricorderò sempre come l'unica volta in vita mia in cui ho sofferto il mal di mare (anche se per fortuna senza effetti collaterali!): per tutta l'ora di cena l'oscillazione della nave è stata insopportabile, eppure avrei detto che le sue dimensioni (qualcosa come una dozzina di piani e una capienza di 3700 passeggeri) le assicurassero una certa stabilità... Vabbé, se non altro è durato abbastanza poco, anche perché poi ero talmente stanca che ho addirittura rinunciato alla discoteca e sono miseramente crollata verso mezzanotte (che, vi assicuro, in crociera è più o meno come andare a letto alle 9).
E siamo già a venerdì, destinazione Malta: qui, dopo una breve passeggiata a piedi nella capitale La Valletta, che conserva ancora intatte le mura fortificate della colonizzazione inglese, prendiamo a noleggio una macchina con l'idea di farci così il giro dell'isola, ma abbiamo qualche difficoltà a orientarci sulla cartina, senza contare i problemi di guida dal momento che a Malta, come in Inghilterra, le automobili hanno il volante a destra e la viabilità è tutta invertita, sorpasso a destra, cambio a sinistra e via dicendo. In un modo o nell'altro, comunque, riusciamo a visitare il villaggio di Mdina, anch'esso molto caratteristico, e poi proseguiamo (finalmente) in direzione spiaggia. Sabbia dorata, mare azzurro...però che caldo! E' davvero impossibile resistere sotto il sole del primissimo pomeriggio, a questa latitudine (siamo ancora più a sud di Tunisi), quindi non passa molto tempo prima che decidiamo di ripartire, con l'obiettivo di andare a visitare i templi megalitici che scopriamo però essere chiusi al pomeriggio, chissà perché solo durante la stagione estiva! ma sono masochisti 'sti Maltesi? Tra l'altro, trovare il posto è un'impresa disperata, faccio anche sfoggio del mio inglese maccheronico per chiedere indicazioni a due ragazze del posto ma non lo sanno neanche loro ("Andate dritti e chiedete a qulcun altro", è tutto quello che riesco a tirarne fuori)... Vedendo che si avvicina l'ora di imbarco, lasciamo perdere definitivamente e torniamo in nave, dove dedico ciò che rimane del pomeriggio ad incrementare il più possibile la mia abbronzatura dormicchiando sul ponte... Tutto questo in attesa della grande festa in piscina prevista per la sera! Alle 22.30 aprono la piscina, riempita per l'occasione con acqua calda, e inizia un'ora o poco più di fancazzismo sfrenato fuori e dentro l'acqua, tra tuffi, schizzi, lanci di asciugamani e gare di pattinaggio su cubetti di ghiaccio... Quanto ridere! Poi l'immancabile capatina in discoteca (IO in discoteca! Vi rendete conto a che estremi di follia sono arrivata?!), e quando torno in camera sono quasi le 3... Per la sveglia che mi aspetta sabato mattina (il 07-07-07) direi che è proprio il massimo! Siamo ritornati in Italia, attraversando il "braccio di mare piuttosto ampio e pericoloso", come lo definiva il simpaticone Cic., che separa Malta dalla Sicilia, e siamo fermi a Palermo. Anche qui, come il giorno precedente, decidiamo di noleggiare una macchina, ma non riusciamo a trovare niente di meglio che una (per noi piccolissima) Punto...Pazienza, ci adattiamo: per paura di eventuali controlli da parte dei vigili, facciamo accucciare Franci per terra, tra le mie gambe e quelle di Edo, pronti a coprirlo con borse e zaini nel caso dovesse essercene bisogno... Una scomodità atroce, ma quanto ridere! Il viaggio in macchina è massacrante, ma il panorama dal finestrino è stupendo, una campagna coloratissima di campi di grano dorati, alberi e campi verdi, di tanto in tanto qualche casolare sperduto, se avete letto o visto "Io non ho paura" l'atmosfera è esattamente quella, mentre percorriamo l'autostrada verso Trapani, "tra Cinisi e Palermo" come dice la canzone dei Modena, diretti a Segesta. Una faticaccia, ma ne vale la pena! Il sito archeologico è davvero meraviglioso, alcuni scavi recenti hanno portato alla luce i resti dell'agorà, la piazza principale dell'antica città greca, poi il teatro, piccolissimo ma pressoché integro e altamente scenografico, con la stessa meravigliosa campagna che si staglia sullo sfondo... E non ci sono parole per il tempio che domina tutto il paesaggio dall'alto della sua posizione sopraelevata e della sua imponenza che duemila e più anni di intemperie non sono riusciti ad intaccare, davvero impressionante... Pochi minuti e siamo di nuovo pigiati come sardine nello stretto abitacolo della Punto, ci stiamo inerpicando su per i fianchi scoscesi di colline improvvisamente aride, lungo una stradina tutta curve, per arrivare a Erice, piccolo borgo medievale arroccato sulle alture e da cui si gode di una visuale davvero unica, da una parte la campagna, dall'altra il mare che si estendono "fin dove si perde"... Ogni volta che ci torno la Sicilia riesce sempre a stupirmi. E poi, di nuovo la lunga strada per tornare a Palermo, di nuovo una consultazione frenetica della cartina per capire in quale direzione si debba andare, e arriviamo al famosissimo duomo di Monreale, spettacolare dentro e fuori, per non parlare del chiostro, circondato da un colonnato in cui non c'è una colonna che sia uguale alle altre... Nel frattempo però non guasterebbe un occhio all'orologio, è tardi!, dobbiamo tornare in porto e fermarci anche a fare benzina, muoviamoci! Ci perdiamo nell'intricato labirinto delle strade palermitane, e tra una cosa e l'altra arriviamo alla nave con dieci minuti abbondanti di ritardo e con Francesco semisoffocato da tutto quello che gli abbiamo gettato sopra per nasconderlo al momento dell'entrata in porto (e quegli idioti dei poliziotti mica se la sono data!)...
Ora iniziamo a essere agli sgoccioli, manca solo un'ultima tappa prima del ritorno a casa... E domenica mattina la nave attracca nel porto di Civitavecchia, arriviamo a Roma Termini con un treno scassato e caldissimo, poi la metropolitana ci deposita nel giro di pochi minuti esattamente davanti al Colosseo. Non è la prima volta che visito la città eterna, c'ero già stata una volta in gita scolastica (in terza media...Che ridere!), ma l'impressione è sempre e comunque notevole di fronte alla grandiosità di questo monumento, o nell'attraversare il Foro pensando a come dovesse essere quando la vita quotidiana di Roma antica scorreva proprio lì, in quelle stesse strade dove ora camminano ogni giorno dell'anno migliaia e migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo, con ombrelli aperti per ripararsi dal solleone (non ho parole...) e macchine fotografiche (compresa la mia) che catturano ogni singolo frammento della realtà circostante. Poi il Campidoglio, Piazza di Spagna, via Condotti dove mi viene da sorridere pensando alla faccia che farebbe Jack trovandosi davanti uno dopo l'altro Valentino, Hermès, Louis Vuitton e via dicendo... detto per inciso, la merce esposta nelle vetrine fa abbastanza schifo, ma per qualcuno l'importante è solo la firma che c'è sopra! Piazza Navona, Campo de' Fiori con la statua di Giordano Bruno, il tempo di mangiare un panino e riposarsi un po' e poi la fontana di Trevi (che qualcuno credeva si trovasse a Trevi...) e l'immancabile monetina gettata nell'acqua incredibilmente azzurra, infine il Vaticano, piazza San Pietro con il colonnato del Bernini, l'obelisco e le fontane, e San Pietro con la sua enorme cupola e una fila chilometrica per entrare, non senza essere prima passati dal metal detector, ragion per cui rinunciamo a visitare "il covo del nemico", come lo definisco nonostante le proteste scandalizzate di mia madre, dall'interno e ci "accontentiamo" (si fa per dire) della piazza. Per il treno che da Roma San Pietro ci riporterà a Civitavecchia c'è ancora parecchio da aspettare; inganniamo l'attesa seduti al tavolino di un bar, dove un simpatico piccione evacua l'intestino, guarda un po', sulla mia borsa, che gioia!, ed è il secondo in due giorni, non so se mi spiego, ma di tanti animali che ci sono al mondo proprio 'sti bastardi non corrono il rischio di estinguersi! Vabbé, a parte questo lieto e piacevole imprevisto (per fortuna un'energica lavata limita i danni), alle 16.30 saliamo finalmente sul treno che ci riporta a Civitavecchia, succedono un po' di casini per salire sulla navetta che ci porta vicino alla nave, ma alla fine ce la facciamo, questa volta in tempo!
E' proprio finita, l'ultima sera passa tra esibizioni al karaoke (applauditissima "Certe Notti" cantata da me, Irene, Michela e Pietro, ovvero il nostro mitico Mr Crociera, un seghino di due anni vabbé non faccio commenti...) e discoteca, anche se ormai non c'è quasi più nessuno e quindi non riesco a tirare tardi quanto vorrei... Che dire, è proprio finita. E' stata una bella vacanza, un giro meraviglioso e un'occasione per conoscere un bel po' di persone, anche se purtroppo si sa come vanno queste cose, si finisce inevitabilmente per perdersi di vista ma è bello anche così... Un unico rimpianto, sempre lo stesso. Pazienza... L'occasione prima o poi arriverà...
June 30 Faber dixit..."Se poi anarchico l'hanno fatto diventare un termine orrendo... In realtà vuol dire solo che uno pensa di essere abbastanza civile da riuscire a governarsi per conto proprio, attribuendo agli altri, con fiducia, le stesse capacità."
(Fabrizio De André) June 29 ecco un pezzo di libro che mi ha colpita e fatto riflettere..."Uno può nascere con uno straordinario talento per la musica, per esempio. O per la danza, non so. Per l'equitazione, per il giardinaggio, la medicina, i giochi di carte."
"Per far ridere."
"Per insegnare la matematica, per imitare la gente."
"Per scalare le montagne."
"Si dice che sono doni, no? Perché in effetti ti arrivano in regalo, senza nessun tuo merito. Altri possono ammazzarsi di studi e di pratica e di attenzioni e di intenzioni, e non ci arriveranno mai.
Però un dono è una cosa diversa da una qualità."
"Le qualità si possono sviluppare?"
"Credo di sì. In parte, almeno. E' probabile che uno potrebbe diventare una persona infinitamente migliore di come è, se ci si applicasse con abbastanza intensità e costanza. Potrebbe diventare comprensivo e attento e gentile e generoso e affidabile. Un compagno straordinario e un padre meraviglioso e un amico incredibile, uno che contribuisce attivamente a migliorare il mondo."
(da Andrea De Carlo, "Pura Vita") June 17 Leggendo qua e là... Citazioni "sparse"L'amore è un sentimento attivo, non passivo; è una conquista, non una resa. Il suo carattere attivo può essere sintetizzato nel concetto che amore è soprattutto "dare" e non ricevere. (...)
Dare è la più alta espressione di potenza. (...) Chiunque sia capace di dare se stesso è ricco. (...) Dare significa fare anche dell'altra persona un essere che dà, e entrambi dividono la gioia di sentirsi vivi. (E. Fromm, "L'arte di amare") Come potrebbe un uomo prigioniero nella ragnatela della routine ricordarsi che è un uomo, un individuo ben distinto, uno al quale è concessa un'unica occasione di vivere, con speranze e delusioni, dolori e timori, col desiderio di amare e il terrore della solitudine e del nulla? (E. Fromm, "L'arte di amare") La maggior parte della gente non si rende nemmeno conto del proprio bisogno di conformismo. Vive nell'illusione di seguire le proprie idee ed inclinazioni, di essere individualista, di aver raggiunto da sé le proprie convinzioni; e si dà il fatto che le sue idee siano le stesse della maggioranza. (E. Fromm, "L'arte di amare") Ognuno deve lasciarsi qualche cosa dietro quando muore (...): un bimbo o un libro o un quadro o una casa o un muro eretto con le proprie mani o un paio di scarpe cucite da noi. O un giardino piantato col nostro sudore. Qualche cosa insomma che la nostra mano abbia toccato in modo che la nostra anima abbia dove andare quando moriamo, e quando la gente guarderà l'albero o il fiore che abbiamo piantato, noi saremo là.
(R. Bradbury, "Farenheit 451") E c'è un'alba, simile a mille altre che hai visto nel corso della tua vita, con la luce che è grigia e lentamente si schiara, e si colora, e dapprima è celeste, è poi rosa, quindi in un baleno, da dietro i poggi, sbuca il sole, e il cielo, investito da tanta luce, sembra scattare più in alto. Tutto quanto accade cotesto giorno non potrà mai trapassare dalla memoria. E' il giorno in cui, a nostra insaputa, la vita si volta come si volta sul palmo il dorso della mano...
(V. Pratolini, "Metello")
Bisogna amare qualcuno per accorgersi che è scandaloso che una creatura muoia...
(M. Yourcenar, "L'Opera al nero")
Esageri l'ipocrisia degli uomini, (...) la maggior parte pensa troppo poco per pensare doppio. (M. Yourcenar, "L'Opera al nero")
Hai idea di quanto i tiranni temano coloro che opprimono? Sanno benissimo che un giorno tra quelle molte vittime ce ne sarà una che si leverà contro di loro e reagirà! (J. K. Rowling, "Harry Potter e il Principe Mezzosangue") Quando si è feriti dalla diversità, la prima reazione non è di accettarla ma di negarla. E lo si fa cominciando a negare la normalità. (G. Pontiggia, "Nati due volte") (J. K. Rowling, "Harry Potter e il Principe Mezzosangue") (Isabel Allende, "La figlia della fortuna") Ego sic semper et ubique vixi, ut ultimam quamque lucem tamquam non redituram consumarem, id est in summa tranquillitate...
Dovunque e in qualsiasi tempo, ho sempre vissuto in modo tale da spendere ogni mio giorno come se fosse l'ultimo, vale a dire nella più grande tranquillità...
(Petronio, "Satyricon")
Non esiste separazione definitiva finché esiste il ricordo. (Isabel Allende, "Paula")
Spero solo che si rafforzi la convinzione che le guerre, tutte le guerre, sono un orrore. E che non ci si può voltare dall'altra parte, per non vedere le facce di quanti soffrono in silenzio.
(Gino Strada, "Pappagalli verdi")
Tu ne quasieris, scire nefas, quem mihi, quem tibi finem di dederint, Leuconoe, nec Babylonios temptaris numeros. Ut melius, quicquid erit, pati, seu pluris hiemes, seu tribuit Iuppiter ultimam, quae nunc oppositis debilitat pumicibus mare Tyrrhenum: sapias, vina liques et spatio brevi spem longam reseces. Dum loquimur, fugerit invida aetas: carpe diem, quam minimum credula postero.
Tu non domandare, Leuconoe, non ti è dato saperlo, non chiedere quale ultimo giorno gli dei abbiano in serbo per me e per te, e non tempestare di domande gli oracoli di Babilonia. Meglio accettare qualunque cosa verrà, sia che l'ultimo inverno che Giove ci ha concesso sia quello che ora fiacca il Tirreno sulle scogliere di fronte alle nostre, sia che ce ne aspettino ancora molti: sii saggia, mescola i vini ed affrettati a dare un taglio alle speranze a lungo termine. Mentre parliamo, già è fuggito il tempo invidioso: cogli l'attimo, e non aspettarti nulla dal domani. (Orazio, "Odi") Siamo come conchiglie vuote sulla spiaggia. Aspettiamo che l'acqua della battigia ci riporti in mare. Aspettiamo che qualcuno, che qualche cosa ci venga ad abitare. (Gino e Michele, "La bambina portoghese")
Neque me vixisse paenitet, quoniam ita vixi, ut non frustra me natum existumem.
E non mi pento di aver vissuto, perché ho vissuto in maniera tale che credo di non essere nato invano. (Cicerone, "De senectute")
Omnia vincit Amor, et nos cedamus Amori
(Virgilio, X Bucolica)
Un'amicizia va alimentata. Hai bisogno di lavorarci. Hai bisogno di capirla ed indirizzarla, infonderci il tuo spirito e attivare le tue capacità di ricezione, darle continue ragioni per non prendere una strada sbagliata o dissolversi per esaurimento di energia. Non puoi smettere mai.
(Andrea De Carlo, "Pura vita")
L'immaginazione è meglio della realtà, quasi sempre. Ha più slancio. E' più leggera e più trascinante, più veloce, più pura, più tutto.
(Andrea De Carlo, "Pura vita")
Pensiamo di essere padroni delle nostre vite, e non è vero. Le uniche cose che possiamo controllare sono marginali, rispetto al resto.
(Andrea De Carlo, "Di noi tre")
Poi ho pensato che ognuno il senso dovrebbe darlo o toglierlo dentro di sé invece di aspettarsi che qualcosa gli succeda per osmosi da un'immersione in una situazione estrema.
(Andrea De Carlo, "Di noi tre")
Cerca di vivere in modo interessante perché guarda che questo viaggio finisce a una velocità prodigiosa.
(Andrea De Carlo, "Di noi tre")
Nella vita le cose passano sempre, come in un fiume. Anche le più difficili, che ti sembra impossibile superare le superi, e in un attimo te le trovi dietro le spalle e devi andare avanti.
(Niccolò Ammaniti, "Ti prendo e ti porto via")
Il punto è non pensare alle conseguenze, pensare solo a quello che vuoi fare. Il resto è irrilevante.
(Andrea De Carlo, "Uto")
Lo so come ti senti. E' come essere chiuso dietro un vetro, non puoi toccare niente di quello che vedi. Ho passato tre quarti della mia vita chiuso fuori, finché ho capito che l'unico modo è romperlo. E se hai paura di farti male, prova a immaginarti di essere vecchio e quasi morto, pieno di rimpianti.
(Andrea De Carlo, "Due di due")
Mantenetevi folli, e comportatevi come persone normali.
(Paulo Coelho, "Veronika decide di morire")
Non c'è medicina che guarisca quel che non guarisce la felicità.
(Gabriel Garcìa Marquez, "Dell'amore e di altri demoni")
La libertà esiste solo quando è presente l'amore. Chi si abbandona totalmente, chi si sente libero, ama al grado estremo. E chi ama al grado estremo si sente libero.
(Paulo Coelho, "Undici minuti")
A volte uno rimpiange di aver perso qualcosa, e l'ha perso solo per trovare di meglio.
(Andrea De Carlo, "Due di due")
E' che non sopporto l'idea che esistano cose da fare e basta, senza margini per esserne sorpresi o divertiti, o per non farle del tutto.
(Andrea De Carlo, "Pura vita")
Non è utopia sperare in un mondo migliore. Il difficile è trovare qualcosa di diverso da dire. Il mondo è di chi ha il coraggio di credere ai propri sogni.
(Notte prima degli esami oggi)
Che t'importa degli altri? L'importante è che tu abbia superato te stesso.
(Seneca, "Epistulae ad Lucilium")
Tu non hai bisogno di fingere che sei forte,
non devi sempre dimostrare che tutto
sta andando bene,
non puoi preoccuparti di ciò che pensano
gli altri.
Se ne avverti la necessità, piangi:
è bene che tu pianga fino all'ultima
lacrima
- perché soltanto allora tu potrai tornare a sorridere.
(Da una poesia giapponese in Paulo Coelho, "Lo Zahir")
Dentro un raggio di sole che entra dalla finestra, talvolta vediamo la vita nell'aria. E la chiamiamo polvere.
(Stefano Benni, "Margherita Dolcevita")
Di fronte alla sofferenza, uno può spegnere la tv quando è lontana, ma lì, davanti ai tuoi occhi, quando meno te lo aspetti, ti mette con le spalle al muro...
(Daniel Pennac, "Signori bambini")
Chi ora ti fugge, presto ti inseguirà
chi non accetta doni, ne offrirà,
chi non ti ama, pure controvoglia,
presto ti amerà...
(Saffo, "Inno ad Afrodite")
Se nascondi la tua ignoranza, nessuno ti darà una bastonata, ma tu non imparerai mai.
(R. Bradbury, "Farenheit 451")
June 15 in diretta dalle ultime intercettazioni telefoniche...Signore e signori, madame e messeri, ladies and gentlemen, è con grande onore e squisito piacere che vi annuncio l'apertura della kermesse del secolo, uno spettacolo strabiliante che vi lascerà tutti senza fiato: ebbene sì, potete crederci, è arrivato nientepopodimeno che il prestigioso, sensazionale, strabiliante
CIRCO MAURA ORFEI
da sotto il PAGELLONE, potrete ammirare incredibili acrobazie SUL FILO DEL DEBITO e partecipare all'entusiasmante gioco "PRENDI 4, TI DO 6", e se siete fortunati potrete vincere SCONTI e PROMOZIONI inaspettate (ma solo su prodotti ITALIANI)!
Seguirà l'illuminante conferenza a tema "MERITOCRAZIA E TOTALITARISMO: CHE PUTTANATE!"
davvero incredibile (cioè, NON CREDIBILE), ma, tristemente, vero... June 09 E così finisce un anno di scuola...Eh, sì, FINALMENTE E' FINITA!!! Un po' alla chetichella, sotto questo cielo nuvoloso che ogni tanto lascia cadere qualche gocciolina di pioggia, tra bicchierini di spumante e interrogazioni dell'ultimissimo minuto... Una fine "un po' così", ma in fondo non è che l'ovvia conclusione di un anno decisamente "un po' così". Un anno in cui tante cose, a scuola e nella mia vita, non sono state come avrebbero dovuto essere, un continuo alternarsi di depressioni ed euforie, soddisfazione e delusioni e il rimpianto per tutto ciò che avrebbe potuto essere e che invece non è stato... Alti e bassi, insomma, più bassi che alti. Un anno di scuola che da una parte mi ha dato tanto, tantissimo, in termini non soltanto di risultati ma anche e soprattutto di crescita personale e rapporti umani, ma che dall'altra mi lascia anche un po' l'amaro in bocca, perché se penso a cosa era la nostra classe un anno fa e a cosa è diventata adesso, beh, la tristezza è davvero tanta. Che fosse un anno difficile penso l'avessimo messo in conto tutti, così come credo, d'altro canto, che per la stragrande maggioranza di noi si sia rivelato di fatto ben più difficile del previsto; ma possibile che sia bastato questo a rovinarci così? Forse è stata solo la causa scatenante di un qualcosa di latente; perché sennò come me lo spiego che di punto in bianco abbiamo perso tutto il nostro spirito di classe, e poi tutta la solita solfa di "inculamenti" reciproci, parate di culo, ipocrisie varie e via dicendo? Ecco, è stata proprio l'ipocrisia quella che personalmente ho sofferto di più. E' stato detto di me che sono responsabile della disgregazione della classe, che sono stata oggetto di favoritismi (non credo; ma se anche fosse, che ci posso fare?), mi sono state date delle responsabilità che non mi spettavano, e tutto questo sempre dietro le spalle. Non c'è mai, mai stato un confronto diretto con chiunque ce l'avesse con me per un qualsiasi motivo, e questo mi rattrista molto. La mia posizione all'interno della classe non è mai stata facile, e ho sempre fatto tutto quello che potevo per farmi "accettare" per quella che sono; non posso certo dire di non esserci riuscita, perché per contro ho ricevuto tante attestazioni di stima che per me hanno significato davvero molto, e di questo non posso che essere riconoscente. Ho passato momenti difficili, dolorosi, in cui mi è sembrato che la mia vita fosse completamente priva di senso, in cui mi sentivo davvero troppo abbattuta per andare avanti, e se li ho superati è stato proprio grazie alle persone che mi sono state vicine, che mi hanno aiutata in tanti modi (anche facendomi sentire il concerto di Guccini al telefono per alleviare la solitudine di una serata "in isolamento"...Indimenticabile...GRAZIE!), e che con i loro consigli o semplicemente il loro affetto sono riuscite a farmi uscire dall'abisso di disperazione in cui ero precipitata.
Ma accanto alle difficoltà ci sono state anche grandi soddisfazioni, c'è stata Siracusa che, oltre al traguardo "in sé e per sé", è stata anche un'esperienza bellissima per le persone che ho avuto modo di conoscere oltre che un'occasione per riflettere su me stessa...e anche per farmi del gran ridere! Senza contare che, se penso a com'ero io un anno fa, mi sembra veramente di aver fatto dei gran passi avanti, "culturalmente" e umanamente, ho messo da parte molta della mia superficialità e imparato ad apprezzare e amare cose che prima non consideravo minimamente, a riflettere di più su me stessa e sugli altri, a essere me stessa senza vergogna di mostrarmi per quella che sono veramente.
A pensarci bene non è poi un bilancio così negativo. Forse, semplicemente, erano esagerate le aspettative che nutrivo nei confronti di quest'anno. Forse mi sono illusa che dovesse in qualche modo rappresentare una "svolta" nella mia vita, un cambiamento radicale che invece, vuoi per la mia pigrizia mentale, vuoi per un migliaio di altre ragioni indipendenti dalla mia volontà, non si è verificato. Tutto sommato la mia vita ha continuato a essere sempre la stessa di prima, con lo stesso, annoso squilibrio tra scuola e non-scuola che sono riuscita forse a gestire con maggior equilibrio, ma che non sono stata in grado di eliminare (o magari non l'ho voluto fino in fondo), la solita fatica nel convincere gli altri, e convincere me stessa, della persona che sono a prescindere da come posso sembrare in ambito scolastico, insomma un'urgenza molto forte di staccarmi dal "cliché" in cui troppo spesso mi sono vista inserire, magari da persone che non mi conoscevano per quella che sono veramente. Non posso negare, peraltro, di aver fatto grandi passi avanti anche in questo senso: ma questo è stato possibile solo a costo di molta fatica, di un lavoro incessante su me stessa, di un continuo ed impietoso mettermi in discussione e anche di tanti momenti di sofferenza. Ma ne è valsa la pena.
Ora però direi che sarebbe meglio se la smettessi di sproloquiare e di annoiare gli eventuali (e sfortunati) lettori; prima di concludere, però, VORREI RINGRAZIARE TUTTE LE PERSONE CHE MI SONO STATE VICINE DURANTE QUEST'ANNO DA ESAURIMENTO NERVOSO E CON CUI HO CONDIVISO SITUAZIONI DIFFICILI MA ANCHE MOMENTI DI GRANDE GIOIA, CHE HANNO COSTITUITO PER ME LO STIMOLO A NON ARRENDERMI QUANDO SONO STATA SUL PUNTO DI CROLLARE SU ME STESSA E CHE IN OGNI MOMENTO DELLA MIA VITA SONO LI' A INFONDERMI FIDUCIA E VOGLIA DI VIVERE... GRAZIE! April 21 "Lunga e diritta correva la strada..."
April 05 Contro le cosiddette "seghe mentali"... Da parte di uno dei più grandi pensatori della storiaSono più i pensieri a farci soffrire che non la realtà. (...)
Non essere infelice prima del tempo, perché il dolore che tu hai temuto come se fosse imminente forse non verrà mai, e in ogni caso non è ancora arrivato. Alcune cose ci fanno soffrire più di quello che dovrebbero, altre ci fanno soffrire prima del tempo, altre ancora ci fanno soffrire quando invece non ce ne sarebbe alcuna ragione. Siamo noi che aumentiamo il nostro dolore, o lo anticipiamo, o addirittura ce lo creiamo dove non c'è. (...)
Il male potrà arrivare o non arrivare: per il momento non c'è. Tu prima pensa in positivo. (...)
Se ci lasciamo spaventare da tutto ciò che può accadere, non rimane pù alcuna ragione di vita, non vi è più limite alla nostra infelicità.
(Seneca) April 01 SiRaCuSa - La Cronaca AtTiMo PeR AtTiMoRagazzi che viaggio meraviglioso...Davvero indimenticabile!
Siamo partite venerdì 23 dalla stazione Brignole e siamo arrivate a destinazione a mezzogiorno del giorno dopo... AIUTOOOO!!!!!
Vi rendete conto?? 17 lunghissime ore di treno attraverso tutta l'Italia, stretto di Messina compreso (eh beh grazie al c... x andare in Sicilia direi che è abbastanza ovvio!), il tutto dormendo la bellezza di un'ora!!! Che è già qualcosa perché l'anno scorso avevo dormito ancora meno... Comunque sia una volta che siamo arrivate ESAUSTE a Siracusa ci siamo un po' tirate su il morale quando abbiamo visto la nostra bellissima camera: in un palazzo del '600, sperduto tra i vicoletti della città vecchia (BELLISSIMA!!!), con una cameretta meravigliosa che era praticamente una suite, con tanto di cucina attrezzata, un bel tavolo con un bel vaso di tulipani freschi ad aspettarci..davvero un'accoglienza fantastica! A questo punto il tempo di posare i bagagli e tirare il fiato e poi FAME DEVASTANTEEE!!!!! Siamo andate a mangiarci un piatto di spaghetti (ai gamberetti, BUONISSIMI) e poi GAMBE IN SPALLA, primo giro per i vicoli di Ortigia.... A questo punto arriva nientemeno che la nostra pazza "guida" (LEI!La regina indiscussa di Siracusa, la PROFESSORESSA REALE!!!) e inizia un lungo e complicato giro in mezzo alle stradine fino a che, stanche morte, reduci dal treno e con le gambe che non ci reggono più, ce ne torniamo in albergo a riposarci... Riusciamo per la cena, e dove andiamo a finire? In una pasticceria! ALL'ORA DI CENA?? Ebbene sì, a cenare a base di DOLCI! Perversione estrema
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|