Amber's profile"Ma se io avessi previst...PhotosBlogListsMore Tools Help

"Ma se io avessi previsto tutto questo..."

 
 
 

 
 
 
 
 

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ehi ciao A bocca aperta vedo ke ti piace il viola...se magari per caso sei registrata su netlog vai su questo link, è un forum che si basa sul viola..e se ti piace bhe registrati!! mi farebbe molto piacere! l'ho creato io ed è gratuito! A bocca aperta http://it.netlog.com/clan/viOletFAn  fammi sapere un kissOlo!
Aug. 13
No namewrote:
lo so... potevo aspettare ancora un pò per guardare le bellissime:) foto di champ... ke te posso dì... oggi io, la agne, la mara e la lety abbiamo mangiato la merenda di Zorro... ma nn ti dico cos'è... ci sent presto baciooooooooooooo
 
May 13
Ke carine le perle di saggezza scolastiche!!! :) devo ammettere ke mi mancate!!! La zanza e la capone in primis!!! ;) ciau 1bacino salutami tt la mia ex classetta!!
Oct. 21
Ceciliawrote:
ma ciau cugina!!!!!!!!!!!!!!!!! comment ça va? come vedi mi piace sempre il francese.......Visto k sn venuta subito a kommentare sul tuo blog? K brava k sn vero?
je parle molt bien le français, verò????????? saluti & baci
***Cecy*** 
Sept. 13

Snowboard Flash Game

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My Mood Clock

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November 04

Ultimissimo post

Ebbene sì, mi sono decisa e da quando avrò finito di scrivere il post questo blog potrà dirsi definitivamente caduto in disuso...

Da oggi il mio vero blog è
QUI
October 31

dedicato a chi soffre

Avevo giurato a me stessa che non avrei più scritto nulla... Ma oggi scrivo per una persona che sta soffrendo e ha sofferto tanto, troppo, una persona a cui la vita ha tolto moltissimo senza donarle in cambio nient'altro che la forza di continuare, nonostante tutto, ad andare avanti... E vorrei urlare, urlare al vento tutta l'indignazione, la rabbia che provo per tutto il dolore che la vita, o il destino, o Dio, o chi per lui, non mi interessa, scarica sulle spalle di chi più degli altri meriterebbe invece un po' di gioia, un po' di serenità. Mi chiedo il perché di tutto questo. E la sola conclusione a cui arrivo è che non c'è un perché. Non c'è disegno divino che possa dare senso a certi dolori, nulla ha senso quando una persona soffre, è vergognoso che le persone muoiano, si ammalino, piangano, ed è tanto più cinico e rivoltante pensare che dietro a tutto questo possa esserci una volontà divina che porta a compimento chissà quale imperscrutabile progetto. Non ho parole di consolazione da offrire, solo tutta la mia solidarietà. Posso solo lasciare un'esortazione a non perdere mai la forza di andare avanti... Per te e per chiunque stia soffrendo...
 
"Nella vita le cose passano sempre, come in un fiume. Anche le più difficili, che ti sembra impossibile superare le superi, e in un attimo te le trovi dietro le spalle e devi andare avanti."
(da N. Ammaniti, "Ti prendo e ti porto via")
 
Forse nella realtà non è così facile, ma pazienza. Quello che conta è che anche nei momenti più bui non bisogna mai smettere di sperare, perché solo così si può continuare a vivere.
October 09

everybody needs somebody to love...

"...E quando troverete questo qualcuno particolare, tenetevelo stretto, uomo o donna che sia, amatelo, coccolatelo, stringetelo, esprimete i vostri sentimenti con baci e carezze, perché è importante trovare il giusto, qualcuno da baciare, da sognare... tutti abbiamo bisogno di qualcuno da amare..."
 
(The Blues Brothers)
October 06

Un po' di sano cazzeggio notturno...

Che figata, è l'1:30 e sono in casa senza genitori per tutto il weekend...WOW!! Grande baldoria... L'ultima volta mi sono fatta viva con un altro intervento piuttosto depresso... quindi in questo mi dedicherò a un passatempo un po' meno serio...
 
Ecco un nuovo (beh, ormai non più tanto) gioco che spopola per la community! Si tratta di un elenco di 300 cose che dovete copiare e incollare sul vostro blog e poi dovete mettere in MAIUSCOLO quelle che avete fatto...

1. Ho offerto da bere a tutti in un bar
2. Ho nuotato insieme ai delfini
3. HO SCALATO UNA MONTAGNA
4. Ho guidato una Ferrari
5. Sono stata all'interno della Grande Piramide
6. Ho tenuto in mano una tarantola
7. HO FATTO IL BAGNO NUDA NEL MARE (sì, quando ero piccola…!)
8. Ho detto “ti amo” credendoci
9. Ho abbracciato un albero
10. Ho fatto uno strip tease
11. Ho fatto bungee jumping
12. Sono stata a Parigi
13. Ho visto una tempesta marina
14. HO PASSATO LA NOTTE SVEGLIA FINO A VEDERE L'ALBA
15. Ho visto l'aurora boreale
16. HO CAMBIATO PANNOLINI A UN BAMBINO
17. SONO SALITA A PIEDI SULLA CIMA DELLA TORRE DI PISA
18. Ho coltivato e mangiato verdure del mio orto
19. Ho toccato un iceberg
20. Ho dormito sotto le stelle
21. Sono stata su una mongolfiera
22. Ho visto una pioggia di meteoriti
23. Mi sono ubriacata
24. MI SONO FATTA UNA CANNA
25. Ho guardato le stelle con un telescopio
26. MI È VENUTA LA RIDARELLA IN UN MOMENTO INOPPORTUNO
27. Ho fatto sesso orale
28. Ho scommesso e vinto ai cavalli
29. MI SONO FINTA MALATA PUR NON ESSENDOLO
30. Ho invitato uno sconosciuto a casa mia
31. HO FATTO BATTAGLIE CON PALLE DI NEVE
32. Mi sono fotocopiata il culo in ufficio
33. HO GRIDATO CON TUTTA LA MIA FORZA SOLO PER IL GUSTO DI FARLO
34. HO TENUTO IN BRACCIO UN AGNELLINO
35. HO MESSO IN ATTO UNA FANTASIA EROTICA PENSATA A LUNGO
36. Ho fatto un bagno romantico a lume di candela
37. HO FATTO UNA DOCCIA CON ACQUA GELATA
38. Mi sono messa a parlare con un mendicante
39. HO VISTO UN’ECLISSE
40. HO PRESO IL SOLE IN TOPLESS (da piccola!)
41. Sono stata sulle montagne russe
42. Ho compiuto un home-run
43. HO BALLATO COME UNA MATTA FREGANDOMENE DEGLI ALTRI
44. Ho parlato con accento straniero per un giorno intero
45. HO VISITATO IL LUOGO D’ORIGINE DEI MIEI ANTENATI
46. Almeno una volta nella mia vita mi sono sentita davvero felice
47. Ho visitato tutti gli Stati dell'America
48. Amo il mio lavoro in ogni suo aspetto
49. HO CONFORTATO QUALCUNO CHE ERA STATO SMERDATO DI BRUTTO
50. Ho vinto a qualche lotteria
51. Ho ballato con estranei in paesi stranieri
52. Ho visto le balene
53. HO RISO A CREPAPELLE
54. Ho rubato o danneggiato cartelli stradali
55. Sono stata rispedita in Europa all'arrivo in USA
56. Ho fatto un viaggio on the road
57. HO FATTO ALPINISMO
58. Ho mentito alla dogana
59. Ho fatto una passeggiata notturna sulla spiaggia
60. Ho fatto parapendio
61. Sono stata in Irlanda
62. HO AVUTO IL CUORE SPEZZATO PIU' A LUNGO DI QUANTO SIA STATA INNAMORATA
63. AL RISTORANTE MI SONO SEDUTA A MANGIARE CON ESTRANEI
64. Sono stata in Giappone
65. Scrivo il mio peso…(...ma col cazzo!!!)
66. Ho munto una mucca
67. Sistemo i CD in ordine alfabetico
68. Ho sognato di essere un supereroe da fumetto
69. HO CANTATO AL KARAOKE
70. SONO STATA A LETTO UN GIORNO INTERO
71. Ho fatto immersioni subacquee
72. HO SOGNATO DI ESSERE INVISIBILE
73. Ho fatto l'amore con qualcuno senza desiderarlo
74. Ho baciato sotto la pioggia
75. HO GIOCATO NEL FANGO
76. HO GIOCATO SOTTO LA PIOGGIA
77. Sono stata in drive-in (che vuol dire???beh, se non lo so direi che non l'ho fatto... :P)
78. HO FATTO QUALCOSA DI CUI PENTIRMI SENZA PERÒ PENTIRMI DI AVERLA FATTA
79. Ho visto la Muraglia Cinese
80. Ho scoperto che qualcuno ha scoperto il mio blog
81. HO ROTTO UNA FINESTRA O UN VETRO
82. Ho iniziato un business
83. Mi sono sempre innamorata di una persona che mi ricambiava
84. HO VISTO SITI ANTICHI
85. Ho fatto un corso di arti marziali
86. Ho ascoltato per più di 6 ore la stessa canzone
87. Sono stata sposata
88. Sono stata in un film
89. Ho rovinato una festa
90. HO PIANTO VEDENDO UN FILM
91. Ho amato qualcuno che non lo meritava
92. Sono stata baciata così appassionatamente da provare giramenti di testa
93. Ho divorziato
94. Ho fatto sesso in ufficio
95. Ho fatto sesso in ascensore
96. MI SONO ASTENUTA DAL SESSO PER PIU' DI 10 GIORNI (dieci giorni...? MAGARI!!!)
97. HO CUCINATO BISCOTTI
98. Ho vinto un corso di bellezza (seee, domani!)
99. Sono stata in gondola a Venezia
100. MI E' VENUTA LA PELLE D'OCA SENTENDO LA LINGUA DI UN'ALTRA PERSONA
101. Ho almeno un tattoo
102. Ho almeno un piercing
103. Sono scesa in canoa sullo Snake River
104. Sono stata in uno studio tv come pubblico
105. Ho ricevuto fiori
106. Mi sono masturbata in un luogo pubblico
107. Mi sono ubriacata da non ricordare più niente
108. Ho avuto dipendenza da droghe
109. HO SUONATO IN PUBBLICO
110. Sono andata a giocare a Las Vegas
111. Ho mangiato pescecane
112. HO INCISO MUSICA
113. Sono stata in Thailandia
114. Ho comprato una casa
115. Sono stata in zona di guerra
116. SONO STATA IN CROCIERA
117. HO PICCHIATO MIO FRATELLO
118. PARLO PIÙ DI UNA LINGUA
119. MI SONO FATTA BENDARE
120. Sono stata coinvolta in una rissa
121. Ho emesso assegni a vuoto
122. Ho assistito al "Rocky Horror Picture Show"
123. Ho cresciuto bambini
124. DI RECENTE HO COMPRATO E HO GIOCATO CON QUALCOSA DI INFANTILE
125. Ho seguito l'intero tour di un gruppo
126. Sono stata una groupie
127. Ho partecipato a uno Spring Break (sarebbe...?)
128. HO GIRATO IN BICI IN UN PAESE STRANIERO
129. Ho scoperto qualcosa di importante sui miei antenati
130. Ho scritto al governatore del mio Stato
131. Ho traslocato e iniziato vita in un’altra città
132. Sono stata sul Golden Gate Bridge
133. AVREI VOLUTO ESSERE IN UN TELEFILM
134. Ho cantato in una macchina per almeno 20 miglia
135. Ho abortito
136. Ho subito un intervento di chirurgia plastica
137. Sono sopravvissuto ad un incidente stradale
138. Ho scritto articoli per giornali
139. HO FATTO DIETE (tante e tutte inutili!)
140. Ho pilotato aerei
141. Ho accarezzato animali di cui ho paura
142. Ho avuto rapporti omosessuali
143. HO FATTO INNAMORARE MA SENZA POTER RICAMBIARE
144. Ho fatto nascere un animale
145. SONO STATA LICENZIATA (mi risulta che si venga licenziati alla fine dell'esame di terza media no?)
146. Ho vinto soldi a un tv show
147. MI SONO ROTTA QUALCHE OSSO
148. HO UCCISO SCARAFAGGI
149. Ho ucciso esseri umani (beh, direi che se anche l'avessi fatto non verrei a scriverlo qua, no?!)
150. Ho partecipato ad un Safari in Africa
151. Ho guidato una moto
152. Ho guidato un trattore
153. Ho dei piercing al difuori delle orecchie
154. Ho sparato con armi da fuoco (valgono le pistole giocattolo...? mmm, direi di no...)
155. HO MANGIATO FUNGHI TROVATI NEL BOSCO
156. Ho fatto sesso anale
157. Ho subito operazioni chirurgiche
158. Ho fatto sesso sul treno
159. HO FATTO L'AUTOSTOP
160. Ho avuto un serpente come animale domestico
161. Ho dormito per tutta la durata di un volo aereo
162. Ho visto più stati stranieri che stati americani
163. Sono stata in tutti i continenti
164. Ho viaggiato in canoa per più di due giorni
165. Ho fatto sci nautico
166. Ho mangiato carne di canguro
167. Ho mangiato sushi
168. Ho fatto sesso all'aperto
169. Ho preso a pugni qualcuno (preferisco gli schiaffi!)
170. Ho avuto delle relazioni dalla durata di più di un anno
171. Ho fatto cambiare idea a qualcuno su qualcosa
172. HO CAMBIATO IDEA SU QUALCOSA E QUALCUNO
173. Ho fatto licenziare qualcuno
174. HO AVUTO PAURA DI MORIRE
175. Mi sono lanciata col paracadute
176. Ho mangiato scarafaggi o insetti
177. Ho mangiato pomodori verdi fritti (?)
178. HO LETTO OMERO
179. Ho rubato al ristorante
180. HO RUBATO AL SUPERMARKET
181. HO CHIESTO SCUSA MOLTO TEMPO DOPO
182. SONO STATA ELETTA CAPOCLASSE (alle elementari...me ne vergogno ancora!!)
184. Sono stata DJ
185. HO PIANTO PER UNA GIORNATA INTERA
186. Ho barato al gioco
187. Sono stata arrestata
188. Ho marinato la scuola (ma ci sono andata molto vicina...)
189. Mi sono innamorata di una persona a cui tengo troppo
190. HO COMPRATO SCARPE e/o VESTITI AD UN MERCATINO RIONALE (non mi sembra così strano...)
191. HO VOMITATO IN UN LUOGO PUBBLICO
192. Ho venduto qualcosa a un estraneo
193. HO COMUNICATO CON QUALCUNO NON CONOSCENDO LA SUA LINGUA
194. HO RUBATO LA SAPONETTA DI UN ALBERGO
195. Ho bucato le ruote di una macchina o strisciato la carrozzeria
196. Ho ruttato davanti ad altre persone
197. HO COPIATO UN COMPITO IN CLASSE
198. Ho fatto sesso al primo appuntamento
199. Sono svenuta
200. Ho baciato qualcuno del mio stesso sesso
201. Ho fatto un tuffo dall'altezza di almeno 10 metri
202. Ho assaggiato un cibo coreano
203. HO PENSATO SERIAMENTE AL SUICIDIO
204. HO ODIATO
205. Ho avuto esperienze sado-maso
206. Ho lavorato in un bar
207. Sono stata in un sexy shop
208. HO BACIATO UN RAGAZZO STRANIERO (ho una certa tendenza all'esotico...)
209. MI SONO PERSA IN UN LUOGO SCONOSCIUTO
210. HO TIRATO DEI BIDONI
211. MI SONO INNAMORATO DI UN'AMICA
212. Ho fatto yoga
213. Ho fatto esercizi tantrici
214. HO ASSISTITO AD UN INCIDENTE STRADALE
215. SONO STATA LEGATA
216. Ho giocato a squash
217. Ho avuto un colpo di fulmine
218. Ho fatto un video hard
219. HO SENTITO LA MANCANZA DI UN EX
220. HO GIOCATO A BRISCOLA
221. HO AVUTO UN DIARIO SEGRETO
222. HO FATTO SCI FUORI PISTA
223. Ho fatto jungle trekking
224. SONO STATA CON UNO PIÙ GRANDE DI ME
225. MI SONO SPACCIATA PER QUALCUN'ALTRA (tale Carolina...)
226. MI SONO ARRAMPICATA SU UN ALBERO
227. HO DESIDERATO CHE UNA NOTTE NON FINISSE MAI
228. Ho fatto una pazzia per amore
229. HO FATTO IL BAGNO DI NOTTE
230. Ho fumato il narghilè
231. HO SCRITTO UNA LETTERA D'AMORE
232. SONO STATA SOSPESA DA SCUOLA (eh, sì, è una lunga storia...acqua passata comunque...)
233. Ho fatto sesso in un cinema
234. Ho fatto sesso in macchina
235. Ho fatto sesso sulla spiaggia
236. HO PERDONATO
237. Ho fatto un incidente in macchina
238. SONO STATA VITTIMA DI UNO SCHERZO
239. Sono stata alle terme
240. Sono stata a vedere un gran premio di formula uno
241. Sono stata in un night
242. Sono stata in un club privè
243. Ho fatto para-sailing (prego??)
244. HO MENTITO SPUDORATAMENTE
245. Ho fatto un murales
246. Ho visto la barriera corallina
247. HO FATTO LA STRONZA
248. Sono stata con più persone nello stesso giorno
249. HO RICEVUTO I COMPLIMENTI PER QUALCOSA CHE SO FARE MOLTO BENE
250. Sono stata in un campo nudisti
251. HO SCOPERTO CHE QUALCUNO A CUI TENEVO MI SPUTTANAVA DI NASCOSTO
252. PER RABBIA HO ROTTO DEGLI OGGETTI
253. Sono stata al telefono per più di due ore
254. Sono scappata di casa
255. HO SCRITTO UNA POESIA
256. Ho fatto sesso per ore senza venire
257. SONO STATA A CASA DI UNO SCONOSCIUTO
258. HO DETTO UNA COSA E SUBITO DOPO HO FATTO IL CONTRARIO (purtroppo ho quest'abitudine)
259. Faccio abitualmente spuntini di mezzanotte
260. Ho fatto sesso in chat
261. HO SPIATO DAL BUCO DELLA SERRATURA
262. HO ORIGLIATO AD UNA PORTA
263. HO CAMMINATO SU UN TETTO
264. HO CONOSCIUTO UN TRAVESTITO O UN TRANS
265. HO LETTO PIU’ LIBRI IN UN GIORNO
266. Ho fermato qualcuno per strada per conoscerlo
267. Sono stata in un tempio buddhista
268. HO FATTO LA SAUNA
269. Ho tradito
270. HO PRESO UNA MULTA
271. Sono stata inseguita da cani inferociti
272. Ho ricevuto delle proposte oscene
273. Ho fatto un provino televisivo
274. HO FATTO DI TUTTO PER RENDERE FELICE UNA PERSONA
275. Ho fatto break-dance in mezzo a una strada
276. Sono stata ai Caraibi
277. Ho fatto un 69
278. Ho incontrato qualcuno in chat
279. SONO STATA A UN CONCERTO
280. Ho guidato senza essere in grado di farlo
281. HO FATTO GIOCHI CON ALCOLICI
282. Ho visitato più posti all'estero che in Italia
283. Non ho una sola nazionalità
284. Sono stata ad una festa della birra
285. SONO ANDATA DA QUALCHE PARTE DICENDO A TUTTI CHE ANDAVO DA UN'ALTRA
286. Sono stata ricoverata
287. HO SUONATO IN UN GRUPPO (se non è un gruppo l'orchestra...)
288. Ho corrotto qualcuno
289. Sono stata raccomandata
290. Mi sono iscritta ad un partito
291. Sono stata tradita
292. HO DESIDERATO UNA PERSONA PER MESI SENZA RIUSCIRE A DICHIARARMI
293. Ho avuto una storiella in vacanza
294. HO DESIDERATO DI ANDARE A VIVERE ALL'ESTERO (lo desidero tuttora)
295. HO VIAGGIATO SENZA BIGLIETTO (ho l'abbonamento! comunque qualche volta sì...)
296. Sono stata single per scelta (purtroppo no…lo sono per forza!)
297. SONO STATA CON QUALCUNO PER PASSATEMPO
298. HO VOLATO
299. Ho avuto incubi ricorrenti
300. HO GIRATO NUDA PER CASA (ovviamente ero sola...della serie "suona il telefono mentre sono sotto la doccia"...)
 


September 29

invettiva contro mio padre

Allora... A quanto pare dopo l'intervento depressissimissimo della settimana scorsa (a proposito, un grazie di tutto cuore alle mie due amiche nonché compagne di banco Ali e Chiara per come mi hanno aiutato a superare 'sta crisi facendomi sentire molto più partecipe... Piccole vvb!) eccomi di nuovo qui a propinarvi un altro po' di lamentele circa la mia triste sorte... Il nuovo passatempo del sabato pomeriggio (prima di uscire, si intende, godiamocela finché si può, più avanti capirete a che cosa mi riferisco)... Detto questo, veniamo al dunque: questo intervento vuole narrare le peripezie che la sottoscritta ha dovuto attraversare per vedersi concedere il permesso di trascorrere una serata in discoteca con le amiche. Che pretese eh! A 17 anni un sabato sera, uno solo, in un locale che tra parentesi è distante tre minuti d'orologio da casa mia, ma forse neanche... non chiedo la luna, no? Comunque sia, dopo aver abbondantemente supplicato, riesco a patteggiare quanto segue:
- dovrò essere a casa entro e non oltre mezzanotte: fin qui mi può anche stare bene, non mi aspettavo niente di meglio, e comunque rispetto al solito è già un bel miglioramento, quindi non mi lamento e accetto di essere la Cenerentola della situazione;
- ovviamente bando a fumo e alcool: le mie labbra dovranno mantenere la distanza di sicurezza da qualsiasi bottiglia o bicchiere o sigaretta... molto molto difficile, ma direi anche piuttosto prevedibile... In ogni caso non ritengo una buona idea trasgredire perché se dovessero sgamarmi rischierei di trascorrere il resto della mia già abbastanza noiosa adolescenza agli arresti domiciliari... Beh d'altronde è una pretesa abbastanza legittima (andiamoci piano...legittima no, ma pur sempre giustificabile) quindi anche su questo non sollevo obiezioni;
- ed eccoci arrivati all'ultima clausola che non esiterei a definire come il limite estremo della stronzaggine genitoriale, partorita apposta per l'occasione dal mio amato signor padre: "Puoi andare al Seven a patto che ti impegni a continuare a orchestra".

Quest'ultima perla di saggezza richiede una lunga spiegazione. A qualcuno potrà sembrare insignificante; ebbene, non lo è. E' la più grossa stronzata che poteva farsi venire in mente. Ma andiamo con ordine: allora, chi mi conosce sa che oltre alla scuola (liceo classico, tra l'altro, una cosina leggera leggera) e le lezioni di violino in conservatorio (altro semplice passatempo di nessuna fatica), l'anno scorso (che non a caso ricorderò come uno dei più faticosi e insoddisfacenti della mia carriera scolastica) mi sono anche presa la briga di frequentare l'orchestra del conservatorio al sabato pomeriggio, e già immagino che qualcuno stia scuotendo la testa e pensando qualcosa del tipo: "questa si è bevuta il cervello"... Beh, non è questo il punto. Il punto è che alla fine di questo terribile anno ho tirato le somme e sono arrivata alla conclusione che non me la sarei sentita di affrontare un altro anno così: il che mi sembra quantomeno legittimo, visto come mi sono ridotta e considerando anche che ho da dare il "quinto" in conservatorio, che faccio il penultimo anno di liceo con una quantità assurda di materie, che vorrei anche fare un po' di attività fisica per "staccare" un po', oltre che per non appesantirmi ulteriormente, e che magari ho anche il diritto a un minimo di vita sociale... Insomma, non mi sembra niente di così assurdo e immotivato. Ma il signor genitore perfetto cos'è andato a tirare fuori...? Che "nella vita non si può fare solo quello che piace". E questo cosa vorrebbe significare, di grazia? Fosse obbligatorio, ma non lo è, non mi costringe nessuno, e d'altronde io ho semplicemente voluto provare un'esperienza nuova, vedere com'era, e alla fine questa esperienza ha finito per trasformarsi in un peso. Perché ora devo essere vincolata a questo? Non lo ero prima, non è giusto che lo sia adesso.
Ma la cosa che più mi fa rabbia, quella che veramente non riesco a farmi andare giù, è l'aver subito un ricatto, un ricatto già di per sé ingiusto ma reso ancora più odioso dal fatto di essere unicamente dovuto a una stupidissima questione di orgoglio e di interesse personale. Questo mi ferisce. E continuo a sospirare il giorno in cui finalmente me ne andrò di casa e potrò disporre liberamente della mia vita.

September 22

sono tristeeeee!!!!!!!!!!!

"Lo so come ti senti. E' come essere dietro un vetro, non puoi toccare niente di quello che vedi. Ho passato tre quarti della mia vita chiuso fuori, finché ho capito che l'unico modo è romperlo. E se hai paura di farti male, prova ad immaginare di essere vecchio e quasi morto, pieno di rimpianti."
(da A. De Carlo, "Due di due")

Ecco. Questo è esattamente quello che provo in questo momento.  Non so nemmeno io perché di punto in bianco mi senta così giù di morale, non riesco a spiegarmi come fino a stamattina mi sentissi perfettamente serena e poche ore dopo fossi sull'orlo delle lacrime... Così ora sono qui a rimuginare come al mio solito su tutto ciò che non va nella mia vita, e come al solito finisco inevitabilmente per arrivare alla conclusione che nulla è come dovrebbe essere. Allora: da dove comincio? La scuola è iniziata da una settimana e, nonostante mi sembri di aver risolto molti dei miei problemi dell'anno scorso, continuo lo stesso a sentirmi "fuori posto"... Non è facile da spiegare e soprattutto non è facile da scrivere, perché sembra che voglia accusare delle persone quando invece ce l'ho soltanto con me stessa, ma sta di fatto che io in questo inizio di anno scolastico mi sento terribilmente isolata... Mi sembra di non riuscire a dialogare con nessuno, non so mai come prendere parte a una conversazione, faccio fatica ad inserirmi, non ho mai niente di cui parlare, non un punto di incontro, niente... E quel che più mi fa stare male è che la colpa di questo è mia, è solo mia, del mio carattere, della mia incapacità di stare con gli altri, del non avere punti di riferimento sicuri e soprattutto del non essere un punto di riferimento per nessuno, sta di fatto, io non so farmi apprezzare, non so mostrare il lato interessante della mia personalità, o forse semplicemente in me non c'è proprio nulla di interessante, nulla che faccia sì che una persona possa provare un benché minimo interesse nei miei confronti. E qual è il risultato? Sempre lo stesso, che alla fine sono sempre sola come un cane! E posso piangere, come sto facendo ora, posso soffrire, posso detestare me stessa e tutta la mia vita, ma non so come cambiare una situazione che mi fa stare male, che mi ferisce nel profondo, che mi fa pensare che in me tutto sia sbagliato, che non ci sia nulla per cui io valga qualcosa... Ci sarà un momento nella mia vita in cui saprò interessare veramente a qualcuno per la persona che sono? Ormai mi sembra di non avere più speranze... E non parliamo della mia vita sentimentale che è un'enorme tabula rasa e questa è la ferita più profonda, ogni volta che ci penso mi viene da piangere e ci penso in continuazione, non faccio che chiedermi dov'è che sbaglio, cosa c'è che non va in me e la risposta è invariabilmente la stessa, e cioè che non c'è niente che vada bene, niente... Fisicamente (e d'altronde che altro dovrei aspettarmi? Le lacrime agli occhi mi vengono anche tutte le volte che mi guardo allo specchio...) ma anche e soprattutto caratterialmente... Insomma un po' di autostima non guasterebbe proprio, ma come faccio se tutto quello che mi succede mi fa sentire ancora più una merda? Infine - e chiudo qui il lamento funebre - a tutto questo si aggiunge anche quella che stamattina ho definito "depressione da genitori": mettiamola così, se la mia vita fa schifo io lo devo soprattutto a me stessa, ma una certa dose di responsabilità ce l'hanno anche i miei per come mi trattano, perché in fondo se io i sabati sera me li passo in casa a grattarmi la pancia invece che fuori con gli amici è anche perché "qui non ci puoi andare, devi tornare all'ora tale, l'autobus da sola alla sera non puoi prenderlo" etc etc. Altro che le teste di cazzo che dicono che l'adolescenza è l'età più bella della vita... ma dove?! Per quel che mi riguarda è veramente una MERDA! Se questi sono gli anni migliori non mi immagino il seguito... Vabbé direi che mi sono sputtanata abbastanza... Chiedo scusa a chiunque possa essersi sentito chiamato in causa perché era l'ultima cosa che volevo... E' solo uno sfogo perché solo scrivendo riesco a esprimere i miei sentimenti... forse il problema è proprio questo... Triste ciao... Imbarazzato

September 16

"Summer has come and passed... Wake me up when september ends..."


 
 
 
 
"E questa domenica in settembre
se ne sta lentamente per finire
come le tante, via, distrattamente
a cercare di fare o di capire..."

(F. Guccini, "Eskimo")

Ed è un'altra estate che se ne va... Forse la prima estate che veramente ho vissuto fino in fondo, senza sprecarne un attimo, godendomene ogni istante, apprezzandola tutta giorno per giorno... Gli anni scorsi, nauseata com'ero dall'agosto passato in montagna, all'insegna della noia più totale, mi sorprendevo a pensare all'inizio della scuola non certo con allegria, ma se non altro con la voglia di riprendere a fare qualcosa dopo tanti giorni di forzata inattività. Quest'anno, invece, il solo pensiero basta a farmi stare male. L'unica cosa che vorrei è che domani fosse di nuovo il 10 di giugno, poter tornare a respirare quell'atmosfera meravigliosa dell'estate che è alle porte, di quando sai di avere davanti tre mesi di assoluto relax e divertimento, di quando ti ritrovi catapultato fuori dalla scuola e senza neanche accorgertene in capo a cinque minuti sei sdraiato al sole su una spiaggia, e le pietre sotto la schiena ti sembrano più comode del divano di casa tanta è la gioia di trovarsi lì, senza più pensieri. Ti sembra di avere davanti tutto il tempo del mondo. E invece all'improvviso ti accorgi che è settembre, realizzi di avere una montagna di compiti ancora da finire, capisci che il tempo del mare e delle vacanze è finito... E che un nuovo anno scolastico è tristemente alle porte.
Che cosa mi aspetto da questo (penultimo, se Dio vuole) ritorno sui banchi, questa II liceo classico che promette di essere dura almeno quanto l'anno appena trascorso, se non di più? Nulla mi aspetto, se non il solito, stressante tran-tran quotidiano di verifiche e interrogazioni e prof con il pepe al culo che ti propinano in tre mesi il programma di tre anni... L'unico augurio lo rivolgo a noi, come classe, di non finire "allo sbando" come l'anno scorso e di affrontare l'anno che arriva con più determinazione e spirito collettivo... E a me stessa chiedo più grinta, più equilibrio, più "essere me stessa" e non farmi vedere come "altra" da quella che sono, un impegno costante per farmi accettare per la persona che sono senza dovermi nascondere (soprattutto per quanto riguarda i risultati scolastici, "perché, che piaccia o no, è capitato che sia quello che so fare", come dice Guccini che ha sempre le parole giuste per ogni occasione...). Spero di farcela. Concludo qui con una piccola dedica alla Cami che alla fine dopo quello che è successo ha deciso di cambiare scuola... Che dire, è l'ultima di una lunga serie di cose che non sarebbero dovute succedere e invece sono successe... Non avrei mai voluto perderti, soprattutto non così, non a causa di certe ingiustizie che sono state fatte e che tu hai immeritatamente subito... Anche se forse non eravamo particolarmente legate, sappi che comunque mi dispiace davvero tanto che tu non sia più con noi... Ma sono contenta di sapere che adesso ti trovi bene...anche "faunisticamente", a  quanto mi dicono!! Dai che tanto ci beccheremo sicuramente in giro, prima o poi... E guai se non vieni almeno ogni tanto a prenderci all'uscita! E se hai bisogno di farti mandare qualche versione, simpaticone di turno dietro la cattedra permettendo, non farti problemi a chiedere! Bacio :)


September 13

come è vero...

 
 
 
  “Nella vita, se uno vuol capire, capire veramente come stanno le cose di questo mondo, deve morire almeno una volta. E allora, dato che la legge è questa, meglio morire da giovani, quando uno ha ancora tanto tempo davanti a sé per tirarsi su e risuscitare... Capire da vecchi è brutto, molto più brutto. Come si fa? Non c'è tempo per ricominciare da zero...”

(G. Bassani, "Il giardino dei Finzi-Contini")


September 04

i Modena alla festa dell'Unità...great concert


 
Il Palasport gremito di gente, caldo torrido e l'odore della gente accalcata, del sudore, della birra, delle sigarette, dell'erba... e noi proprio lì, giù in basso, a ridosso del palco, a fare un casino indiavolato tra pogo selvaggio, canzoni urlate a squarciagola, pugni alzati... E loro lì a due metri, ad alternare le canzoni nuove ai vecchi successi ormai intramontabili... pogo furioso per "Quel giorno a primavera" e la mitica "Grande Famiglia" all'inizio, poi l'atmosfera si surriscalda sempre di più, le canzoni si sussegono una all'altra quasi senza interruzione, ognuna col suo ritmo travolgente che ti prende e non è più possibile stare fermi, devi metterti a cantare a saltare finché ti reggono le gambe... e intanto senti tutti i bassi che ti rimbombano dentro, proprio in mezzo al petto, e intorno a te la gente è presa dal tuo stesso entusiasmo, ti butti nella mischia a spintonare e a farti spintonare e intanto tieni d'occhio la borsa perché non si sa mai... Momento di grande emozione per "Ebano", entusiasmo alle stelle per "I Cento Passi" e vogliamo parlare della mitica e ormai storica "In un giorno di pioggia", con tutto il Palasport che cantava a squarciagola... Poi il momento di "silenzio", chiamiamolo così ma è un modo di dire, e tutto il pubblico attacca "Bella Ciao" e poi tutti in coro, pugni alzati e... FASCISTI, CAROGNE, TORNATE NELLE FOGNE! Per poi arrivare al gran finale... Bella Ciao, per l'appunto, emozione alle stelle, tutti sotto il palco, dalle transenne, a gridare con quel poco di voce che ci restava... E poi l'ultimo, interminabile applauso e le mani alzate, e le bottigliette tirate in mezzo alla folla, e il lento sciamare fuori della folla, tutto si ricompone, l'adrenalina rientra nei livelli di guardia... Davvero bello, anche le canzoni del nuovo album mi sono piaciute tutte... E ovviamente grande senso di appartenenza politica, tra slogan e invettive dal palco contro la guerra, contro le scalate al potere, contro le leggi "ad personam", contro l'ipocrisia che sembra essersi insediata in ogni anfratto della vita pubblica e non, per chi ogni giorno lotta contro la mafia, per chi vuole continuare a sperare... E' in questi momenti che pensi che non bisogna mai smettere di sperare che un altro mondo sia possibile, e realizzi che tutte le utopie si avvererebbero se solo fosse possibile esportare quello spirito così particolare che si avverte tangibile qui in mezzo a noi sotto il palco, e pensi che nessuno ha il diritto di dirti che le utopie in cui nonostante tutto credi sono puttanate o cose del genere... Chi vuol capire capisca... Ma poi questa sera del 3 settembre 2007 io la ricorderò anche per un altro motivo... Ro, tu sai a cosa mi riferisco, vero?? Ihih...

September 01

The Bitch Is Back - Volume II


.....me voilà ici finalement!!!!

Tradotto nella lingua corrente, sono tornata! Bene, e ora da dove comincio...? Prima di partire immaginavo un'interminabile serie di giornate menosissime passate a non far nulla, e di conseguenza che il mio intervento post montagna sarebbe stato di facile stesura, ma invece è andato tutto diversamente... E meno male!!! Non avrei mai sperato che anche a Champoluc potesse essere possibile divertirsi, ma a quanto pare mi sono dovuta ricredere! E questo è stato possibile solo grazie al mitico gruppo... Erica, Lore, Tommy, Matte, Cami e Marta... GRAZIE!!! Ora però torniamo a noi... Avevo lasciato insoluto il terribile dubbio amletico del "da dove comincio"... L'ultimo neurone sano rimasto nel mio martoriato cervello mi suggerisce qualcosa del tipo "idiota, dall'inizio!"... e dall'inizio sia. Quindi: il viaggio in macchina. Dunque, se non ricordo male prima di partire avevo partorito, riferendomi alle peripezie che immaginavo avremmo attraversato per arrivare in questo posto dimenticato da Dio, una vera e propria perla di saggezza, ossia che "chi ben comincia è a metà dell'opera"... Ebbene, non c'è niente di più stupidamente falso: le premesse non avrebbero potuto essere peggiori, con Camilla che si è prodotta in tutte le possibili gamme di evacuazioni corporee, con soste improvvisate sul ciglio della strada per pulire-la-gabbietta-e-possibilmente-pulire-anche-il-gatto-magari-facendo-attenzione-che-non-scappi, un delirio unico... Insomma, avrete capito che non è stato un viaggio dei più tranquilli. Poi gite, asini imbizzarriti all'inseguimento giù per i prati, pic-nic sotto il sole, pizzate tutti insieme e... come non citare le mitiche bevute al Café du Centre??? Come non raccontare, senza fare nomi perché si dice il peccato ma non il peccatore, di certe scene di sbronze ("pronto mamma, siamo tutti FRIENDS!"), ... Vero?? Insomma l'A.A.A. (Associazione Alcolisti Anonimi) in questo mese ha fatto veramente gli straordinari... Per non parlare della notte del 10 agosto (a proposito, ce l'ho fatta! Ho visto le stelle cadenti!) in cui, mentre noi "grandi" ci facevamo un grappino dietro l'altro, qualcun altro alle sue prime esperienze di alcolista è riuscito a partire con un bicchiere di sangria... E non dite che non è vero perché l'abbiamo visto tutti! Che altro? Ah, sì, la sera delle cazzate di Matte e della Marta (fratellino e sorellina), seduti sulle panchine davanti al cinema a ripararci dalla pioggia, coi tamarri che ci volevano picchiare... Avrebbero dovuto provarci! Sono volati due di picche da tutte le parti, bidonamenti via sms, tentativi (miei) di stupro di quattordicenni (ovviamente scherzo...anche perché sennò non verrei a scriverlo sul blog... Comunque giuro che ero in buona fede, pensavo avesse la mia età!), stronzate del tipo "Non è che mi presenteresti quel tuo amico...?"... Ovviamente tutto top secret perché i diretti interessati non sarebbero troppo felici se andassi a sbandierare tutti i fatti loro... What else? Gite neurodeliranti (non aggiungo altro... chi vuol capire capisca!;D), i venerdì mattina passati interamente a saccheggiare il mercato, il cinema (ben 5 serate in un mese...per me è un record!), la sera del mio compleanno, prima in pizzeria e poi ai giardini, a fare i cretini sul cestone... che ridere! A proposito, grazie a tutti per la bellissima giornata! E grazie anche per tutti gli sms di auguri che ho ricevuto da quaggiù... Non avrei mai sperato che ve ne sareste ricordati in così tanti! E qui si arriva a quello che potrei definire come il tormentone dell'ultima settimana... ossia i deliri psicopatici di Pippo & Burt... Non aggiungo altro, tanto chi c'era sa a cosa mi riferisco e chi non c'era... beh, è meglio che continui a non saperlo, non vorrei poi trovarmi sotto casa il pulmino della Neuro... Infine, sempre last but not least, il posto d'onore spetta alle nostre canzoni del mese, quelle che hanno allietato (si fa per dire) con la loro onnipresenza le nostre vacanze... Cioè, ma che roba mi avete fatto ascoltare?! Mika??? "Relax, take it easy"... Il guaio è che pian piano mi sono lasciata corrompere...! Away From The Sun e How To Save A Life fino alla nausea, e... Franci, questa è la tua canzone preferita, vero?? "Getta le tue reti..." Max Pezzali, i Nomadi e ovviamente Fiorello che imita Mike Bongiorno a Genius... "Questa la devo dire: tu non sei né colto né erudito, sei STRONZO!" Per concludere con la mitica... Cami, avevi ragione, è troppo bella!!

Quando vedi che sei solo a 'sto munn'
Quando il mondo che sta attorno va 'n bunn'
Quando cadi e ti rialzi com'è?
Quando piangi e ti domandi "perché?"
Quando crollano i tuoi sogni campione
Vai cercando un po' di forza nel cuore
Quando il mondo che volevi migliore
Ti sorrise col suo ghigno peggiore

NOI, GENTE CHE SPERA,
CERCANDO QUALCOSA DI PIU'
IN FONDO ALLA SERA, LA SERA, LA SERA, LA SERA
NOI, GENTE CHE PASSA E CHE VA,
CERCANDO LA FELICITA'
SOPRA 'STA TERRA, 'STA TERRA, 'STA TERRA...

L'intera umanità che si chiede il perché
Di una rincorsa senza fine verso ciò che non c'è
tu mi chiedi "che c'è?" io ti dico che è
troppa la sofferenza che la gente come me sente sulla sua pelle:
tirano colpi e dopodiché danno la colpa a te
se il mondo cade in brace e non fuma pace con il calumet (Eh?)
colpa di noi selvaggi coi tatuaggi sarà che ci facciamo viaggi
ma è sognare che ci rende saggi...

È uno tra i vantaggi di una vita imprecisa
ma che rifiuta decisa l'ingiustizia come la divisa
ragazzi della crisi dei valori,
riempiamo i diari coi pensieri migliori
e non vogliamo vinti o vincitori,
ma tempi migliori per chiunque ha sofferto
e siamo uguali da Milano a Bari nonostante Umberto:
c'è chi studia per l'esame all'Università,
chi si sposerà e chi ha il cuore spaccato a metà
chi della Terra è stufo e in cielo cerca gli Ufo
chi al giorno c'ha il rifiuto e vive orari da gufo
e non vogliamo più eroi, nessuna bandiera
qui sono tutti cowboy ma indovina chi vuole la pace stasera...?

NOI, GENTE CHE SPERA,
CERCANDO QUALCOSA DI PIU'
IN FONDO ALLA SERA, LA SERA, LA SERA, LA SERA
NOI, GENTE CHE PASSA E CHE VA,
CERCANDO LA FELICITA'
SOPRA 'STA TERRA, 'STA TERRA, 'STA TERRA...

Quando vedi che sei solo a 'sto munn'
Quando il mondo che sta attorno va 'n bunn'
Quando il mondo che volevi migliore
Ti sorrise col suo ghigno peggiore...
Quando vedo crollare quello in cui credo
poi mi sollevo e riparto da zero,
e so che ogni cosa la devo
alle palle quadre di mio padre, al suo sudore,
al sorriso di mia madre, al viso di ogni nonno che proietta amore,
a mio fratello più piccolo, ora più alto di me
e nonna mi protegge sopra la stella più bella che c'è... (Eeeeh?)
Ai miei amici esauriti, alle notti felici di vizi proibiti
e realizzi che lo stile è quando siamo uniti
solo quando stiamo assieme la "sturia" è vivibile
passa parola a ogni persona visibile,
è tutto possibile per chi non si arrende e difende il sogno che ha,
mentre il sole che scende saluterà

NOI, GENTE CHE SPERA...

July 29

the last post before mountain...


Ma perché sono così idota da essere riuscita a cancellare l'intervento che avevo appena finito di scrivere?! Vabbé, che volete che vi dica, proverò a riscriverlo cercando di rimanere il più possibile fedele all'originale...

E anche luglio è agli sgoccioli... Mi sembra impossibile che più di metà dell'estate sia già volata via, che rimanga soltanto un mese e mezzo prima che... no, non ci voglio pensare. Un mese e mezzo, dicevo, e di questo mese e mezzo io un mese intero lo devo trascorrere in montagna? Ma a fare che? A menarmela come gli anni scorsi? Beh, ora non è il caso di esagerare, quest'anno il "menaggio totale" per me fortunatamente si limita solo (si fa per dire) all'ultima parte del mese... Per i primi quindici giorni, ma si spera anche qualcosina di più, prezzi degli alberghi permettendo, c'è Erica a salvarmi... Piccola meno male che ci sei tu! Altrimenti penso che non mi resterebbe che da andare a sbattere violentemente la testa contro le rocciose pendici del Monte Rosa... Bene, ora però bisogna che ci spremiamo per bene le meningi ed escogitiamo qualcosa per far passare le giornate lassù... Tanto per cominciare, a me spetta il gravoso compito di tentare l'impossibile riconquista di un minimo di forma fisica (ri-conquista? Quando mai sono stata in buona forma fisica...?), cosa di cui solitamente ci si preoccupa prima dell'inizio dell'estate, non ora che la prova costume è beatamente andata a farsi friggere... Vabbé dai, meglio tardi che mai, no? Quindi per me la parola d'ordine di questa vacanza in montagna (e sono sempre più convinta che non ci sia nulla di più vero del detto "tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare") è correre, o almeno fare qualche camminata, se poi fossi proprio volenterosa anche un giretto in bici ogni tanto, anche se il meglio sarebbe trovare qualcuno con cui giocare a pallavolo al campetto... In linea puramente teorica il proposito c'è, è riguardo alla sua effettiva messa in pratica che ho molti ma molti dubbi! Poi, secondo proposito strettamente correlato al primo, la dieta! Altrettanto difficile da mantenere, non tanto per colpa mia che sto resistendo eroicamente a (quasi) tutte le tentazioni, quanto per colpa del regime alimentare che vige quando siamo in montagna, qualcosa come pollo-patatine-torta-arrosto-torta-risotto alla fonduta-torta non stop, con il piccolo inconveniente che o salto pasto o prendo un quintale per volta! Ecco un'altra ragione per cui non mi piacciono le vacanze in montagna... Vabbé, cercherò di trovare una soluzione. Come terzo e non meno sgradevole proposito, potrei iniziare a prendere in considerazione l'idea di iniziare i compiti, che finora non ho minimamente degnato di uno sguardo... non mi sono neanche sprecata a togliere il cellophan dal libro di inglese che mi è arrivato da una vita! E tremo al pensiero di tutti i vocabolari che ci toccherà far entrare in macchina... A proposito, come quarto proposito devo assolutamente comprare e possibilmente leggere Harry Potter 7 in inglese, ché se aspetto l'uscita in italiano va a finire che qualche simpaticone che magari l'ha già letto scaricandoselo da Internet mi fa la gentilezza di rovinarmi la sorpresa dicendomi chi muore e chi no... morte a chiunque osi svelarmi il benché minimo dettaglio! Bene, ora direi di passare ad altri progetti un po' meno faticosi e più piacevoli: ad esempio, per il 10 agosto, ovvero la notte delle stelle cadenti, (si noti che non ne ho mai, dico MAI vista una in vita mia) si potrebbe fare qualcosa tipo accamparci sul prato davanti a casa con un bel po' di coperte e metterci lì a pancia all'aria a contemplare il cielo stellato (e se il tempo è brutto bestemmio come un turco), magari dormendo lì... Poi: al venerdì mercato, ergo SHOPPING... Eh eh magari! Che altro? Ah già, ovvio: aguzziamo la vista e teniamoci pronte, ché magari ci sono un paio di baldi giovani in paziente attesa di due gentili pulzelle... una cosa della serie "sì, e poi mi sveglio sudata"... Ma dove??? Aspetta e spera...! Beh, dai, però un'occhiatina in giro, se non altro per rifarci un po' gli occhi... A proposito, se quest'anno al Golosone non dovesse esserci più un certo commesso di mia conoscenza, avete la mia parola che mando Franci dal boss a dirgliene quattro... vista la simpatia reciproca, dopo cinque anni di nostre smarronate in quella gelateria (il che, tra l'altro, ha irrimediabilmente azzerato le mie già inesistenti chances per quanto riguarda l'affascinante e già citato commesso)... Infine, last but not least (come direbbe Baldi), sfiga vuole che il mio compleanno cada proprio nel corso di questo disgraziato mese... Che dire? Potevano anche pensarci i miei che nascere il 24 agosto è veramente una gran fregatura! In primo luogo perché così tutti i compleanni della mia sfortunata adolescenza sono trascorsi in cima ai monti, poi perché se anche fossi a Genova non riuscirei comunque a organizzare nulla prima di settembre, visto che a fine agosto non c'è mai un cane di nessuno... Beh, basta così, ché tanto non posso proprio farci nulla se sono nata in un mese sfigato! E poi questo sarà lo stesso un compleanno speciale, perché è l'ultimo che mi separa dall'agognato raggiungimento della maggiore età... Solo un anno e sarò maggiorenne, adulta, capace di intendere e di volere, autorizzata ad andare a votare, guidare la macchina e firmarmi le giustificazioni... allora sì che se ne vedranno delle belle! Bene, direi che è tutto. Ieri sera ho fatto l'inventario di tutto quello che devo portare su tra compiti, libri e varie ed eventuali ed è veramente una quantità di roba incredibile, in macchina sarà una tragedia. Sarà la solita scena delirante di tutti gli anni, noi sei sul nostro bel catorcio, schiacciati in una moltitudine di bagagli di ogni genere e con tanto di gatta in preda ad attacchi di panico che si spera non sfocino (letteralmente) in diarrea o simili... Si accettano scommesse su quanto impiegheremo mercoledì mattina prima di essere pronti a partire, su quante volte dovremo fare dietro-front per recuperare oggetti dimenticati prima di riuscire finalmente ad imboccare l'autostrada, sulle difficoltà che incontreremo per infilarci con la macchina nella stradina di casa e su quanto ci vorrà una volta arrivati per trovare le chiavi... Se è vero che chi ben comincia è a metà dell'opera... Bene, ora direi che vi saluto... Porca miseria un mese senza Internet?! Senza aggiornare il blog!? Come faccio...? Beh, forse è la volta che mi disintossico un po' (e non solo dal computer...)! Baci a tutti e ci si rivede/risente a settembre!

Amber

July 28

che dire...le parole sono tutte qui...

Archiloco - Tale una brama d'amore

Tale una brama d'amore, sotto il cuore avviluppatasi,
versò sugli occhi una densa nebbia,
e dal petto rapì i molli sensi.
I ragazzi che si amano - Jacques Prévert
I ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è la loro ombra soltanto
Che trema nella notte
Stimolando la rabbia dei passanti
La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Essi sono altrove molto più lontano della notte
Molto più in alto del giorno
Nell'abbagliante splendore del loro primo amore

 

Sonetto del dolce lamento - Federico García Lorca

 
Temo di perdere la meraviglia
dei tuoi occhi di statua e la cadenza
che di notte mi posa sulla guancia
la rosa solitaria del respiro.

Temo di essere lungo questa riva
un tronco spoglio, e quel che più m'accora
è non avere fiore, polpa, argilla
per il verme di questa sofferenza.

Se sei tu il mio tesoro seppellito,
la mia croce e il mio fradicio dolore,
se io sono il cane e tu il padrone mio

non farmi perdere ciò che ho raggiunto
e guarisci le acque del tuo fiume
con foghe dell'Autunno mio impazzito

 

Amo in te - Nazim Hikmet

Amo in te
l'avventura della nave che va verso il polo
amo in te
l'audacia dei giocatori delle grandi scoperte
amo in te le cose lontane
amo in te l'impossibile
entro nei tuoi occhi come in un bosco
pieno di sole
e sudato affamato infuriato
ho la passione del cacciatore
per mordere nella tua carne.

amo in te l'impossibile
ma non la disperazione.
 

Anima mia - Nazim Hikmet

Anima mia
chiudi gli occhi
piano piano
e come s'affonda nell'acqua
immergiti nel sonno
nuda e vestita di bianco
il più bello dei sogni
ti accoglierà

anima mia
chiudi gli occhi
piano piano
abbandonati come nell'arco delle mie braccia
nel tuo sonno non dimenticarmi
chiudi gli occhi pian piano
i tuoi occhi marroni
dove brucia una fiamma verde
anima mia.
		
I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi
- Nazim Hikmet
I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi
che tu venga all'ospedale o in prigione
nei tuoi occhi porti sempre il sole.
I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi
questa fine di maggio, dalle parti d'Antalya,
sono così, le spighe, di primo mattino;
i tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi
quante volte hanno pianto davanti a me
son rimasti tutti nudi, i tuoi occhi,
nudi e immensi come gli occhi di un bimbo
ma non un giorno han perso il loro sole;
i tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi
che s'illanguidiscano un poco, i tuoi occhi
gioiosi, immensamente intelligenti, perfetti:
allora saprò far echeggiare il mondo
del mio amore.
I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi
così sono d'autunno i castagneti di Bursa
le foglie dopo la pioggia
e in ogni stagione e ad ogni ora, Istanbul.
I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi
verrà un giorno, mia rosa, verrà un giorno
che gli uomini si guarderanno l'un l'altro
fraternamente
con i tuoi occhi, amor mio,
si guarderanno con i tuoi occhi.

ll più bello dei mari - Nazim Hikmet

Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto.


 

In questa notte d'autunno - Nazim Hikmet

In questa notte d'autunno
sono pieno delle tue parole
parole eterne come il tempo
come la materia
parole pesanti come la mano
scintillanti come le stelle.
Dalla tua testa dalla tua carne
dal tuo cuore
mi sono giunte le tue parole
le tue parole cariche di te
le tue parole, madre
le tue parole, amore
le tue parole, amica.
Erano tristi, amare
erano allegre, piene di speranza
erano coraggiose, eroiche
le tue parole
erano uomini

Alicante - Jacques Prévert
 
Un'arancia sul tavolo
Il tuo vestito sul tappeto
E nel mio letto, tu
Dolce dono del presente
Frescura della notte
Calore della mia vita.


Fiesta - Jacques Prévert
E i bicchieri eran vuoti
e la bottiglia infranta
E il letto spalancato
e l'uscio era sprangato
E tutte le stelle di vetro
della felicità e della bellezza
lucevano nella polvere
della stanza mal spazzata
Ed ero ubriaco morto
ed ero fuoco di gioia
ed eri ebbra vivente
nuda tra le mie braccia.
 
Pablo Neruda - Saprai già io che t'amo e non t'amo
Saprai già che io t'amo e non t'amo
dato che in due modi è fatta la vita,
la parola è un'ala del silenzio
e nel fuoco v'è una parte di freddo.
Io t'amo per cominciare ad amarti,
per poter cominciare l'infinito
e per non cessare d'amarti mai:
proprio per questo io non t'amo ancora.
T'amo e non t'amo come se avessi
nelle mani le chiavi della gioia
e un incerto destino sfortunato.
Il mio amore ha due vite per amarti
per questo io t'amo quando non t'amo
e per questo io t'amo quando t'amo.
 
Majarovskij - Ci sarà la luna
Ci sarà la luna.
Ce ne sta
già un po'.
Eccola che pende piena nell'aria.
E' Dio, probabilmente,
che con un meraviglioso
cucchiaio d'argento
rimesta la zuppa di pesce delle stelle.
 
Montale - Ho sceso un milione di scale
Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto a ogni gradino.

Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tutt'ora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.

Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio,
non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.

Montale - Non chiderci la parola
Non chiederci la parola che squadri da ogni lato

Non l'animo nostro informe, e a lettere di fuoco
lo dichiari e risplenda come un croco
perduto in mezzo a un polveroso prato.

Ah l'uomo che se ne va sicuro,
agli altri ed a se stesso amico,
e l'ombra sua non cura che la canicola
stampa sopra uno scalcinato muro!

Non domandarci la formula che mondi possa aprirti,
sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
Codesto solo oggi possiamo dirti,
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.
Abbiamo perso - Pablo Neruda
Abbiamo perso anche questo crepuscolo.
Nessuno ci ha visto stasera mano nella mano
mentre la notte azzurra cadeva sul mondo.

Ho visto dalla mia finestra
la festa del tramonto sui monti lontani.

A volte, come una moneta
mi si accendeva un pezzo di sole tra le mani.

Io ti ricordavo con l'anima oppressa
da quella tristezza che tu mi conosci.

Dove eri allora?
Tra quali genti?
Dicendo quali parole?
Perchè mi investirà tutto l'amore di colpo
quando mi sento triste e ti sento lontana?

E' caduto il libro che sempre si prende al crepuscolo
e come cane ferito il mantello mi si è accucciato tra i piedi.

Sempre, sempre ti allontani la sera
e vai dove il crepuscolo corre cancellando statue.

Bertold Brecht - Generale
Generale, il tuo carro armato è una macchina potente,
spiana il bosco e sfracella cento uomini.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un carrista.

Generale, il tuo bombardiere è potente.
Vola più rapido di una tempesta e porta più di un elefante.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un meccanico.

Generale, l'uomo fa di tutto.
Può volare e può uccidere.
Ma ha un difetto:
può pensare.


July 27

ditemi se non è meravigliosa...

Ivano Fossati - C'è Tempo

Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno che hai voglia d'aspettare
un tempo sognato, che viene di notte,
e un altro di giorno, teso, come un lino,
a sventolare...
C'è un tempo negato, e uno segreto
un tempo distante, che è roba degli altri
un momento che era meglio partire
e quella volta che noi due era meglio parlarci,
c'è un tempo perfetto per fare silenzio,
guardare il passaggio del sole d'estate
e saper raccontare ai nostri bambini quando
è l'ora muta delle fate...
C'è un giorno che ci siamo perduti,
come smarrire un anello in un prato
e c'era tutto un programma futuro che
non abbiamo avverato, è tempo che sfugge,
niente paura, che prima o poi ci riprende
perché c'è tempo, c'è tempo, c'è tempo, c'è tempo
per questo mare infinito di gente.

Dio!, è proprio tanto che piove
e da un anno non torno
da mezz'ora sono qui arruffato dentro una
sala d'aspetto di un tram che non viene
non essere gelosa di me, della mia vita,
non essere gelosa di me,
non essere mai gelosa...

C'è un tempo d'aspetto, come dicevo,
qualcosa di buono che verrà,
un attimo fotografato, dipinto, segnato
e quello dopo perduto via
senza nemmeno voler sapere come sarebbe stata
la sua fotografia...

C'è un tempo bellissimo, tutto sudato,
una stagione ribelle,
l'istante in cui scocca l'unica freccia
che arriva alla volta celeste e trafigge le stelle
è un giorno che tutta la gente si tende la mano
è il medesimo istante per tutti, che sarà
benedetto, io credo, da molto lontano
è il tempo che è, finalmente,
o quando ci si capisce
un tempo in cui mi vedrai
accanto a te nuovamente,
mano alla mano, che buffi saremo
se non ci avranno nemmeno
avvisato...

Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno più lungo, per aspettare
io dico che c'era un tempo sognato
che bisognava sognare...

July 14

riflessione nata dalla lettura di un libro meraviglioso...

"E' l'amore un'arte? Allora richiede forza e saggezza."
C'è ancora posto, nella nostra società, per l'amore? Esistono, sono mai esistite persone che veramente sappiano, abbiano saputo cosa significhi per davvero amare? La maggior parte degli uomini chiama "amore" ciò che amore non è, crede di amare, e di essere amata, e non sa di essere prigioniera delle proprie illusioni, e nient'altro. Ci convinciamo di aver trovato l'amore non nel momento in cui sentiamo di amare qualcuno, ma non appena qualcosa, qualcuno ci dà la sensazione di essere amati. Prigionieri di un congenito quanto inconsapevole narcisismo, ci adoperiamo con tutti noi stessi affinché qualcosa ci venga dato, una conferma, un'attestazione di stima, un sostegno morale di qualsiasi tipo, e non pensiamo quasi mai che amare significa, essenzialmente, dare. Anche nel rapporto sessuale, lo scopo ultimo dovrebbe essere non tanto quello di procurare piacere a se stessi ma fare dono di se stessi all'altro, offrire tutto ciò che si ha al fine di farlo sentire a proprio agio con se stesso, non chiedergli mai nulla se non di essere quello che è e di farci stare bene per quello che è. Troppo spesso costringiamo noi stessi e costringiamo le persone che amiamo, o crediamo di amare, a forzare la nostra natura, ci ammazziamo di sforzi per essere "all'altezza", e pretendiamo dagli altri che facciano altrettanto.  Costruiamo un'immagine virtuale di noi stessi, e non appena vacilliamo in questa messinscena che crediamo essere di ideale perfezione, siamo invasi dalla paura di non essere più amati, non appena poi è l'altro a venir meno alla maschera che si è creato, ne siamo delusi, lo rifiutiamo e ci rifiutiamo noi di accettarlo per ciò che veramente è.
Ci illudiamo di amare con un facilità sorprendente, siamo capaci di giurare amore eterno ad una persona che conosciamo appena, crediamo che trovarlo, l'amore, sia quanto di più facile, istintivo, immediato possa accadere nella nostra vita. Siamo pienamente convinti di aver sempre saputo, dentro di noi, cosa voglia dire amare davvero una persona, ci sentiamo pieni di amore e pronti a farne dono a piene mani, non ci rendiamo conto che il più delle volte quello che scambiamo per amore non è che un infatuamento che si esaurirà nel momento stesso in cui cesseremo di sentircene sorpresi. Presi come siamo dallo stress della velocità, in ogni situazione della nostra vita, pensiamo di poter amare con lo stesso ritmo frenetico con cui portiamo a termine tutte le mille altre attività della vita quotidiana. E non ci rendiamo conto che sono le stesse anche la distrazione, la superficialità, l'assenza di concentrazione. Non capiamo, o forse ci rifiutiamo di capire, perché implicherebbe la totale messa in discussione di tutti gli schemi di vita cui siamo abituati, che per amare occorre pazienza. Concentrazione. Fiducia, fiducia nelle proprie potenzialità e in quelle dell'altro, fiducia nella vita. Soprattutto non si può amare in modo esclusivo. Chi ama ama se stesso, ama gli altri, ama la propria vita, nella persona amata vede riflesso l'amore che prova nei suoi confronti e contemporaneamente l'amore che da essa riceve e l'amore da e per la propria vita. E quando arrivi a saper amare, neanche allora puoi credere di essere arrivato. Non devi adagiarti su te stesso, devi darti continue ragioni di continuare a essere ciò che sei e amare te stesso per quello che sei, senza però indulgere all'egocentrismo o al narcisismo, mantenerti in equilibrio e non dimenticare mai che basta pochissimo per esserne sviati. Sono quelle stesse regole che uno dovrebbe mettere in pratica per imparare, più semplicemente, a vivere. E che costituiscono la conquista più grande, quella che veramente dà senso al proprio essere uomini.

Questa riflessione mi è venuta spontanea dopo aver letto un saggio meraviglioso quale è "L'arte di amare" di Erich Fromm: un'analisi profonda, competente e al tempo stesso terribilmente efficace di cosa veramente significhi il termine "amare", di come la nostra società tenda a dimenticarsene e di come l'amore possa essere l'unica forza in grado di salvare la razza umana dal declino (o "DECLINIO", come disse la Macchia...). Una lettura che mi ha colpita profondamente, che mi ha aperto gli occhi e fatto capire molte cose, aiutandomi ad individuare quelli che sono i miei principali sbagli nel rapportarmi agli altri e nel vivere la mia vita.

Beh ora direi basta, se vi ho fatto venire il latte alle ginocchia scusatemi!!
Alla prossima...

Amber

July 10

The Bitch Is Back...




Eh sì, sono tornata, come potete capire da questo simpatico titolo che poi non è altro che il titolo di una canzone di Elton John (una dottissima citazione, quindi)... Per le foto ci sarà da aspettare ancora un po', temo, perché ce ne sono qualcosa come 300 ancora tutte da riordinare e l'idea di iniziare quest'impresa titanica oggi, con addosso la stanchezza di sette notti di fancazzismo, decisamente non mi attira! Vabbé sarà meglio che la smetta di prendere/perdere tempo e che mi decida a "venire al sodo"...Che dire? Siamo partiti esattamente una settimana fa, lunedì scorso, da una Savona grigia e terribilmente afosa, con l'ansia di aver dimenticato chissà che cosa e con la paura che si mettesse a piovere (in effetti qualche goccia è anche caduta)... Per fortuna le procedure di imbarco sono state relativamente rapide, così nel giro di poco tempo ci siamo ritrovati a bordo di questa nave gigantesca e labirintica, dove un'intera settimana non è bastata per imparare ad orientarsi con sicurezza e dove la vita trascorre nel relax più totale e nel lusso più sfrenato, tra piscina, lettino, spuntini ipercalorici a tutte le ore del giorno e della notte (sul serio, eh) e "ore piccole" in discoteca, magari con anche un giretto nella palestra superattrezzata tanto per gasarsi un po' e far vedere che ci si tiene in forma ('na roba...)... Non che sia il mio ideale di vita, anzi, però per una settimana all'anno posso anche concedermi qualche pazzia, no? Soprattutto se è per visitare dei posti che altrimenti non avrei la possibilità di vedere! Martedì pomeriggio, la prima tappa: Barcellona! Peccato non avere a disposizione l'intera giornata, perché il poco tempo ci costringe a visitarne una piccolissima parte, e di gran fretta, dopo aver girato come delle trottole, su e giù per le Ramblas, per trovare un negozio dove si potessero noleggiare delle biciclette. Dopo essere riusciti, con grande fatica a causa delle difficoltà linguistiche, a portare a termine questa ardua impresa, iniziamo il nostro giro della città, con l'ovvia destinazione Sagrada Familia. E' uno spettacolo decisamente singolare: la chiesa è ancora in piena costruzione, e ciò che più colpisce è la differenza tra la facciata orientale ottocentesca, costruita sotto la supervisione diretta di Gaudì, e quella occidentale, più moderna e decisamente meno raffinata. Nell'insieme, nonostante l'affaccendarsi continuo di operai sulle impalcature, nonostante i pullman parcheggiati davanti da cui fuoriesce una fiumana di turisti, c'è da rimanere impressionati di frontall'imponenza della costruzione, e allo stile particolarissimo delle decorazioni. Ci liberiamo a fatica dalla calca e proseguiamo il giro in sella alle nostre biciclette, facendo attenzione a rimanere nell'apposita corsia e accelerando come pazzi nel tentativo, spesso inutile, di riuscire a superare il semaforo che sistematicamente diventa rosso, con un sole bollente che ci batte sulla testa, implacabile. A questo punto però non riusciamo più a concludere nulla, perché dopo una lunga consultazione decidiamp di dirigerci verso il museo Picasso, ma dalla biglietteria una coda lunghissima si snoda lungo tutta la strada, il tempo stringe e bisogna lasciar perdere. Rintronati dal caldo, sfiniti dalla fretta, disorientati dalla grandezza della città, riportiamo indietro le nostre bici e all'ora stabilita ritorniamo, esausti, a bordo della nave. Nonostante tutto, non posso dire che la mia impressione sia stata negativa: Barcellona è una città tutta in movimento, colorata, piena di gente, dove si sentono parlare tutte le lingue del mondo e si vedono persone di tutte le provenienze e tutte le etnie. Davvero un peccato il fatto di avere così poco tempo, neanche un intero pomeriggio quando occorrerebbe come minimo una giornata intera! In compenso però l'indomani mattina ci aspetta qualcosa di ben più rilassante: a Palma di Maiorca scegliamo di fare un giro in catamarano, stesi a prendere il sole mentre sotto di noi brilla ai raggi del sole un'acqua meravigliosa, la giornata è stupenda e soffia una leggera brezza per cui la temperatura è più che sopportabile. Gettiamo l'ancora nelle vicinanze di una spiaggetta bellissima che possiamo raggiungere a nuoto; c'è anche la possibilità di farsi dare una maschera per guardare il fondale che alterna distese di sabbia a enormi cespugli di alghe da cui entrano ed escono pesci anche piuttosto grossi... Senza dubbio il miglior bagno in mare della stagione! Il giro riprende poi con l'ingresso nel porto dell'isola, da cui si vede, quasi a picco sul mare, la bellissima cattedrale gotica, uno spettacolo veramente suggestivo. L'indomani, giovedì, dopo una serata a ballare in discoteca oltre che sulle onde, è il sole dell'Africa quello che splende sulle nostre teste, e si sente!, al mattino resistere sul lettino senza fare ogni tanto un tuffo in piscina è praticamente impossibile... A mezzogiorno attracchiamo a Tunisi, che sensazione strana quella di trovarsi su un altro continente, si può già scorgere in lontananza un minareto che si staglia contro il cielo, è già evidente che siamo in un altro mondo. All'ultimo minuto, quando avevamo quasi perso le speranze, riusciamo ad "agguantare" gli ultimi posti per l'escursione guidata alle rovine di Cartagine: il breve giro di Tunisi che facciamo in pullman, destinazione museo nazionale, ci rivela una città congestionata dal traffico dell'ora di punta (ci viene spiegato, infatti, che quella è l'ora in cui gli operai smontano dal lavoro), un po' caotica e piuttosto degradata, un po' come potevano essere le città italiane una quarantina d'anni fa, ma non per questo meno interessante; una cosa buffa, la presenza di un numero incredibile di rivenditori di pezzi di automobili, ce ne sono tre o quattro in ogni strada, perlomeno in periferia. Di tanto in tanto una moschea, con il suo minareto di forma quadrata o ottagonale, quest'ultimo di importazione turca. Per quanto la Tunisia sia, tra i paesi islamici, quello probabilmente più tollerante, il numero di donne velate è comunque molto alto, anche se la legge consente, almeno sulla carta, la libertà di scelta. Scendiamo dal pullman per dirigerci al museo, e rimaniamo piacevolmente stupiti nel constatare che la temperatura è, a dispetto delle aspettative, assolutamente sopportabile: è un clima molto secco, soffia un leggero vento e i 40° o giù di lì non si sentono quasi! In compenso all'interno del museo, sprovvisto di aria condizionata, sembra di essere in una fornace, ma l'assenza di umidità ci consente di sopportarlo. In questo museo sono custoditi numerosi mosaici e statue di epoca romana, ritrovati in seguito agli scavi effettuati nella zona di Cartagine che andremo successivamente a visitare. Terminata la visita, una breve sosta per gli eventuali acquisti (come il profumo afrodisiaco "Notte di Cartagine"...) e poi il viaggio prosegue, finalmente, per Cartagine. Le rovine rimaste sono, ovviamente, quelle della città ricostruita dai Romani dopo aver completamente raso al suolo la Cartagine dei Cartaginesi: si tratta di ciò che resta delle terme di Antonino Pio, non è moltissimo ma è pur sempre uno spettacolo davvero suggestivo, così come è meravigliosa la natura che fa da cornice al sito archeologico (peccato solo per la sabbia che, sollevata dal vento, si infila dappertutto!), con il mare sullo sfondo e alle spalle una rigogliosa vegetazione di palme. Fatte le debite foto, comprate le cartoline e i francobolli (mmm, ci sarà da fidarsi? Arriveranno?), si riparte. La prossima meta è il villaggio di Sidi Bou Said: uno di quei tipici villaggi mediterranei, pareti candide e finestre dipinte di azzurro, affollatissimo ed eccessivamente turistico nella via principale, ma davvero grazioso una volta che si supera la calca e ci si infila nelle stradine secondarie, silenziose e caratteristiche. Qui riusciamo, non senza difficoltà, a trovare una cassetta postale dove imbucare le cartoline scritte metà in pullman e metà camminando, e per poco non perdiamo il pullman a cui ora non resta che riportarci al porto per risalire a bordo. La serata della partenza da Tunisi me la ricorderò sempre come l'unica volta in vita mia in cui ho sofferto il mal di mare (anche se per fortuna senza effetti collaterali!): per tutta l'ora di cena l'oscillazione della nave è stata insopportabile, eppure avrei detto che le sue dimensioni (qualcosa come una dozzina di piani e una capienza di 3700 passeggeri) le assicurassero una certa stabilità... Vabbé, se non altro è durato abbastanza poco, anche perché poi ero talmente stanca che ho addirittura rinunciato alla discoteca e sono miseramente crollata verso mezzanotte (che, vi assicuro, in crociera è più o meno come andare a letto alle 9). E siamo già a venerdì, destinazione Malta: qui, dopo una breve passeggiata a piedi nella capitale La Valletta, che conserva ancora intatte le mura fortificate della colonizzazione inglese, prendiamo a noleggio una macchina con l'idea di farci così il giro dell'isola, ma abbiamo qualche difficoltà a orientarci sulla cartina, senza contare i problemi di guida dal momento che a Malta, come in Inghilterra, le automobili hanno il volante a destra e la viabilità è tutta invertita, sorpasso a destra, cambio a sinistra e via dicendo. In un modo o nell'altro, comunque, riusciamo a visitare il villaggio di Mdina, anch'esso molto caratteristico, e poi proseguiamo (finalmente) in direzione spiaggia. Sabbia dorata, mare azzurro...però che caldo! E' davvero impossibile resistere sotto il sole del primissimo pomeriggio, a questa latitudine (siamo ancora più a sud di Tunisi), quindi non passa molto tempo prima che decidiamo di ripartire, con l'obiettivo di andare a visitare i templi megalitici che scopriamo però essere chiusi al pomeriggio, chissà perché solo durante la stagione estiva! ma sono masochisti 'sti Maltesi? Tra l'altro, trovare il posto è un'impresa disperata, faccio anche sfoggio del mio inglese maccheronico per chiedere indicazioni a due ragazze del posto ma non lo sanno neanche loro ("Andate dritti e chiedete a qulcun altro", è tutto quello che riesco a tirarne fuori)... Vedendo che si avvicina l'ora di imbarco, lasciamo perdere definitivamente e torniamo in nave, dove dedico ciò che rimane del pomeriggio ad incrementare il più possibile la mia abbronzatura dormicchiando sul ponte... Tutto questo in attesa della grande festa in piscina prevista per la sera! Alle 22.30 aprono la piscina, riempita per l'occasione con acqua calda, e inizia un'ora o poco più di fancazzismo sfrenato fuori e dentro l'acqua, tra tuffi, schizzi, lanci di asciugamani e gare di pattinaggio su cubetti di ghiaccio... Quanto ridere! Poi l'immancabile capatina in discoteca (IO in discoteca! Vi rendete conto a che estremi di follia sono arrivata?!), e quando torno in camera sono quasi le 3... Per la sveglia che mi aspetta sabato mattina (il 07-07-07) direi che è proprio il massimo! Siamo ritornati in Italia, attraversando il "braccio di mare piuttosto ampio e pericoloso", come lo definiva il simpaticone Cic., che separa Malta dalla Sicilia, e siamo fermi a Palermo. Anche qui, come il giorno precedente, decidiamo di noleggiare una macchina, ma non riusciamo a trovare niente di meglio che una (per noi piccolissima) Punto...Pazienza, ci adattiamo: per paura di eventuali controlli da parte dei vigili, facciamo accucciare Franci per terra, tra le mie gambe e quelle di Edo, pronti a coprirlo con borse e zaini nel caso dovesse essercene bisogno... Una scomodità atroce, ma quanto ridere! Il viaggio in macchina è massacrante, ma il panorama dal finestrino è stupendo, una campagna coloratissima di campi di grano dorati, alberi e campi verdi, di tanto in tanto qualche casolare sperduto, se avete letto o visto "Io non ho paura" l'atmosfera è esattamente quella, mentre percorriamo l'autostrada verso Trapani, "tra Cinisi e Palermo" come dice la canzone dei Modena, diretti a Segesta. Una faticaccia, ma ne vale la pena! Il sito archeologico è davvero meraviglioso, alcuni scavi recenti hanno portato alla luce i resti dell'agorà, la piazza principale dell'antica città greca, poi il teatro, piccolissimo ma pressoché integro e altamente scenografico, con la stessa meravigliosa campagna che si staglia sullo sfondo... E non ci sono parole per il tempio che domina tutto il paesaggio dall'alto della sua posizione sopraelevata e della sua imponenza che duemila e più anni di intemperie non sono riusciti ad intaccare, davvero impressionante... Pochi minuti e siamo di nuovo pigiati come sardine nello stretto abitacolo della Punto, ci stiamo inerpicando su per i fianchi scoscesi di colline improvvisamente aride, lungo una stradina tutta curve, per arrivare a Erice, piccolo borgo medievale arroccato sulle alture e da cui si gode di una visuale davvero unica, da una parte la campagna, dall'altra il mare che si estendono "fin dove si perde"... Ogni volta che ci torno la Sicilia riesce sempre a stupirmi. E poi, di nuovo la lunga strada per tornare a Palermo, di nuovo una consultazione frenetica della cartina per capire in quale direzione si debba andare, e arriviamo al famosissimo duomo di Monreale, spettacolare dentro e fuori, per non parlare del chiostro, circondato da un colonnato in cui non c'è una colonna che sia uguale alle altre... Nel frattempo però non guasterebbe un occhio all'orologio, è tardi!, dobbiamo tornare in porto e fermarci anche a fare benzina, muoviamoci! Ci perdiamo nell'intricato labirinto delle strade palermitane, e tra una cosa e l'altra arriviamo alla nave con dieci minuti abbondanti di ritardo e con Francesco semisoffocato da tutto quello che gli abbiamo gettato sopra per nasconderlo al momento dell'entrata in porto (e quegli idioti dei poliziotti mica se la sono data!)... Ora iniziamo a essere agli sgoccioli, manca solo un'ultima tappa prima del ritorno a casa... E domenica mattina la nave attracca nel porto di Civitavecchia, arriviamo a Roma Termini con un treno scassato e caldissimo, poi la metropolitana ci deposita nel giro di pochi minuti esattamente davanti al Colosseo. Non è la prima volta che visito la città eterna, c'ero già stata una volta in gita scolastica (in terza media...Che ridere!), ma l'impressione è sempre e comunque notevole di fronte alla grandiosità di questo monumento, o nell'attraversare il Foro pensando a come dovesse essere quando la vita quotidiana di Roma antica scorreva proprio lì, in quelle stesse strade dove ora camminano ogni giorno dell'anno migliaia e migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo, con ombrelli aperti per ripararsi dal solleone (non ho parole...) e macchine fotografiche (compresa la mia) che catturano ogni singolo frammento della realtà circostante. Poi il Campidoglio, Piazza di Spagna, via Condotti dove mi viene da sorridere pensando alla faccia che farebbe Jack trovandosi davanti uno dopo l'altro Valentino, Hermès, Louis Vuitton e via dicendo... detto per inciso, la merce esposta nelle vetrine fa abbastanza schifo, ma per qualcuno l'importante è solo la firma che c'è sopra! Piazza Navona, Campo de' Fiori con la statua di Giordano Bruno, il tempo di mangiare un panino e riposarsi un po' e poi la fontana di Trevi (che qualcuno credeva si trovasse a Trevi...) e l'immancabile monetina gettata nell'acqua incredibilmente azzurra, infine il Vaticano, piazza San Pietro con il colonnato del Bernini, l'obelisco e le fontane, e San Pietro con la sua enorme cupola e una fila chilometrica per entrare, non senza essere prima passati dal metal detector, ragion per cui rinunciamo a visitare "il covo del nemico", come lo definisco nonostante le proteste scandalizzate di mia madre, dall'interno e ci "accontentiamo" (si fa per dire) della piazza. Per il treno che da Roma San Pietro ci riporterà a Civitavecchia c'è ancora parecchio da aspettare; inganniamo l'attesa seduti al tavolino di un bar, dove un simpatico piccione evacua l'intestino, guarda un po', sulla mia borsa, che gioia!, ed è il secondo in due giorni, non so se mi spiego, ma di tanti animali che ci sono al mondo proprio 'sti bastardi non corrono il rischio di estinguersi! Vabbé, a parte questo lieto e piacevole imprevisto (per fortuna un'energica lavata limita i danni), alle 16.30 saliamo finalmente sul treno che ci riporta a Civitavecchia, succedono un po' di casini per salire sulla navetta che ci porta vicino alla nave, ma alla fine ce la facciamo, questa volta in tempo! E' proprio finita, l'ultima sera passa tra esibizioni al karaoke (applauditissima "Certe Notti" cantata da me, Irene, Michela e Pietro, ovvero il nostro mitico Mr Crociera, un seghino di due anni vabbé non faccio commenti...) e discoteca, anche se ormai non c'è quasi più nessuno e quindi non riesco a tirare tardi quanto vorrei... Che dire, è proprio finita. E' stata una bella vacanza, un giro meraviglioso e un'occasione per conoscere un bel po' di persone, anche se purtroppo si sa come vanno queste cose, si finisce inevitabilmente per perdersi di vista ma è bello anche così... Un unico rimpianto, sempre lo stesso. Pazienza... L'occasione prima o poi arriverà...
June 30

Faber dixit...

"Se poi anarchico l'hanno fatto diventare un termine orrendo... In realtà vuol dire solo che uno pensa di essere abbastanza civile da riuscire a governarsi per conto proprio, attribuendo agli altri, con fiducia, le stesse capacità."
 
(Fabrizio De André)
June 29

ecco un pezzo di libro che mi ha colpita e fatto riflettere...

"Uno può nascere con uno straordinario talento per la musica, per esempio. O per la danza, non so. Per l'equitazione, per il giardinaggio, la medicina, i giochi di carte."
 
"Per far ridere."
 
"Per insegnare la matematica, per imitare la gente."
 
"Per scalare le montagne."
 
"Si dice che sono doni, no? Perché in effetti ti arrivano in regalo, senza nessun tuo merito. Altri possono ammazzarsi di studi e di pratica e di attenzioni e di intenzioni, e non ci arriveranno mai.
Però un dono è una cosa diversa da una qualità."
 
"Le qualità si possono sviluppare?"
 
"Credo di sì. In parte, almeno. E' probabile che uno potrebbe diventare una persona infinitamente migliore di come è, se ci si applicasse con abbastanza intensità e costanza. Potrebbe diventare comprensivo e attento e gentile e generoso e affidabile. Un compagno straordinario e un padre meraviglioso e un amico incredibile, uno che contribuisce attivamente a migliorare il mondo."
 
(da Andrea De Carlo, "Pura Vita")
June 17

Leggendo qua e là... Citazioni "sparse"

L'amore è un sentimento attivo, non passivo; è una conquista, non una resa. Il suo carattere attivo può essere sintetizzato nel concetto che amore è soprattutto "dare" e non ricevere. (...)
Dare è la più alta espressione di potenza. (...)
Chiunque sia capace di dare se stesso è ricco. (...)
Dare significa fare anche dell'altra persona un essere che dà, e entrambi dividono la gioia di sentirsi vivi.
(E. Fromm, "L'arte di amare")

Come potrebbe un uomo prigioniero nella ragnatela della routine ricordarsi che è un uomo, un individuo ben distinto, uno al quale è concessa un'unica occasione di vivere, con speranze e delusioni, dolori e timori, col desiderio di amare e il terrore della solitudine e del nulla?
(E. Fromm, "L'arte di amare")

La maggior parte della gente non si rende nemmeno conto del proprio bisogno di conformismo. Vive nell'illusione di seguire le proprie idee ed inclinazioni, di essere individualista, di aver raggiunto da sé le proprie convinzioni; e si dà il fatto che le sue idee siano le stesse della maggioranza.
(E. Fromm, "L'arte di amare")
 
Ognuno deve lasciarsi qualche cosa dietro quando muore (...): un bimbo o un libro o un quadro o una casa o un muro eretto con le proprie mani o un paio di scarpe cucite da noi. O un giardino piantato col nostro sudore. Qualche cosa insomma che la nostra mano abbia toccato in modo che la nostra anima abbia dove andare quando moriamo, e quando la gente guarderà l'albero o il fiore che abbiamo piantato, noi saremo là.
(R. Bradbury, "Farenheit 451")
 
E c'è un'alba, simile a mille altre che hai visto nel corso della tua vita, con la luce che è grigia e lentamente si schiara, e si colora, e dapprima è celeste, è poi rosa, quindi in un baleno, da dietro i poggi, sbuca il sole, e il cielo, investito da tanta luce, sembra scattare più in alto. Tutto quanto accade cotesto giorno non potrà mai trapassare dalla memoria. E' il giorno in cui, a nostra insaputa, la vita si volta come si volta sul palmo il dorso della mano...
(V. Pratolini, "Metello")
 
Bisogna amare qualcuno per accorgersi che è scandaloso che una creatura muoia...
(M. Yourcenar, "L'Opera al nero")

Esageri l'ipocrisia degli uomini, (...) la maggior parte pensa troppo poco per pensare doppio.
(M. Yourcenar, "L'Opera al nero")

Hai idea di quanto i tiranni temano coloro che opprimono? Sanno benissimo che un giorno tra quelle molte vittime ce ne sarà una che si leverà contro di loro e reagirà!
(J. K. Rowling, "Harry Potter e il Principe Mezzosangue")

Niente. Chi è normale? Nessuno.
Quando si è feriti dalla diversità, la prima reazione non è di accettarla ma di negarla. E lo si fa cominciando a negare la normalità.
(G. Pontiggia, "Nati due volte")

E' l'ignoto che temiamo, quando guardiamo la morte e il buio, nient'altro.
(J. K. Rowling, "Harry Potter e il Principe Mezzosangue")

Non c'è niente di inutile. Nella vita non si arriva da nessuna parte (...), si cammina e basta.
(Isabel Allende, "La figlia della fortuna")

Ego sic semper et ubique vixi, ut ultimam quamque lucem tamquam non redituram consumarem, id est in summa tranquillitate...
 
Dovunque e in qualsiasi tempo, ho sempre vissuto in modo tale da spendere ogni mio giorno come se fosse l'ultimo, vale a dire nella più grande tranquillità...
(Petronio, "Satyricon")

Non esiste separazione definitiva finché esiste il ricordo.
(Isabel Allende, "Paula")

Spero solo che si rafforzi la convinzione che le guerre, tutte le guerre, sono un orrore. E che non ci si può voltare dall'altra parte, per non vedere le facce di quanti soffrono in silenzio.
(Gino Strada, "Pappagalli verdi")

Tu ne quasieris, scire nefas, quem mihi, quem tibi finem di dederint, Leuconoe, nec Babylonios temptaris numeros. Ut melius, quicquid erit, pati, seu pluris hiemes, seu tribuit Iuppiter ultimam, quae nunc oppositis debilitat pumicibus mare Tyrrhenum: sapias, vina liques et spatio brevi spem longam reseces. Dum loquimur, fugerit invida aetas: carpe diem, quam minimum credula postero.

Tu non domandare, Leuconoe, non ti è dato saperlo, non chiedere quale ultimo giorno gli dei abbiano in serbo per me e per te, e non tempestare di domande gli oracoli di Babilonia. Meglio accettare qualunque cosa verrà, sia che l'ultimo inverno che Giove ci ha concesso sia quello che ora fiacca il Tirreno sulle scogliere di fronte alle nostre, sia che ce ne aspettino ancora molti: sii saggia, mescola i vini ed affrettati a dare un taglio alle speranze a lungo termine. Mentre parliamo, già è fuggito il tempo invidioso: cogli l'attimo, e non aspettarti nulla dal domani.
(Orazio, "Odi")

Siamo come conchiglie vuote sulla spiaggia. Aspettiamo che l'acqua della battigia ci riporti in mare. Aspettiamo che qualcuno, che qualche cosa ci venga ad abitare.
(Gino e Michele, "La bambina portoghese")

Neque me vixisse paenitet, quoniam ita vixi, ut non frustra me natum existumem.
E non mi pento di aver vissuto, perché ho vissuto in maniera tale che credo di non essere nato invano.
(Cicerone, "De senectute")

Omnia vincit Amor, et nos cedamus Amori
(Virgilio, X Bucolica)

Un'amicizia va alimentata. Hai bisogno di lavorarci. Hai bisogno di capirla ed indirizzarla, infonderci il tuo spirito e attivare le tue capacità di ricezione, darle continue ragioni per non prendere una strada sbagliata o dissolversi per esaurimento di energia. Non puoi smettere mai.
(Andrea De Carlo, "Pura vita")

L'immaginazione è meglio della realtà, quasi sempre. Ha più slancio. E' più leggera e più trascinante, più veloce, più pura, più tutto.
(Andrea De Carlo, "Pura vita")

Pensiamo di essere padroni delle nostre vite, e non è vero. Le uniche cose che possiamo controllare sono marginali, rispetto al resto.
(Andrea De Carlo, "Di noi tre")

Poi ho pensato che ognuno il senso dovrebbe darlo o toglierlo dentro di sé invece di aspettarsi che qualcosa gli succeda per osmosi da un'immersione in una situazione estrema.
(Andrea De Carlo, "Di noi tre")
 
Cerca di vivere in modo interessante perché guarda che questo viaggio finisce a una velocità prodigiosa.
(Andrea De Carlo, "Di noi tre")

Nella vita le cose passano sempre, come in un fiume. Anche le più difficili, che ti sembra impossibile superare le superi, e in un attimo te le trovi dietro le spalle e devi andare avanti.
(Niccolò Ammaniti, "Ti prendo e ti porto via")

Il punto è non pensare alle conseguenze, pensare solo a quello che vuoi fare. Il resto è irrilevante.
(Andrea De Carlo, "Uto")

Lo so come ti senti. E' come essere chiuso dietro un vetro, non puoi toccare niente di quello che vedi. Ho passato tre quarti della mia vita chiuso fuori, finché ho capito che l'unico modo è romperlo. E se hai paura di farti male, prova a immaginarti di essere vecchio e quasi morto, pieno di rimpianti.
(Andrea De Carlo, "Due di due")

Mantenetevi folli, e comportatevi come persone normali.
(Paulo Coelho, "Veronika decide di morire")

Non c'è medicina che guarisca quel che non guarisce la felicità.
(Gabriel Garcìa Marquez, "Dell'amore e di altri demoni")

La libertà esiste solo quando è presente l'amore. Chi si abbandona totalmente, chi si sente libero, ama al grado estremo. E chi ama al grado estremo si sente libero.
(Paulo Coelho, "Undici minuti")

A volte uno rimpiange di aver perso qualcosa, e l'ha perso solo per trovare di meglio.
(Andrea De Carlo, "Due di due")

E' che non sopporto l'idea che esistano cose da fare e basta, senza margini per esserne sorpresi o divertiti, o per non farle del tutto.
(Andrea De Carlo, "Pura vita")

Non è utopia sperare in un mondo migliore. Il difficile è trovare qualcosa di diverso da dire. Il mondo è di chi ha il coraggio di credere ai propri sogni.
(Notte prima degli esami oggi)

Che t'importa degli altri? L'importante è che tu abbia superato te stesso.
(Seneca, "Epistulae ad Lucilium")

Tu non hai bisogno di fingere che sei forte,
non devi sempre dimostrare che tutto
sta andando bene,
non puoi preoccuparti di ciò che pensano
gli altri.
Se ne avverti la necessità, piangi:
è bene che tu pianga fino all'ultima
lacrima
- perché soltanto allora tu potrai tornare a sorridere.
(Da una poesia giapponese in Paulo Coelho, "Lo Zahir")

Dentro un raggio di sole che entra dalla finestra, talvolta vediamo la vita nell'aria. E la chiamiamo polvere.
(Stefano Benni, "Margherita Dolcevita")

Di fronte alla sofferenza, uno può spegnere la tv quando è lontana, ma lì, davanti ai tuoi occhi, quando meno te lo aspetti, ti mette con le spalle al muro...
(Daniel Pennac, "Signori bambini")
 
Chi ora ti fugge, presto ti inseguirà
chi non accetta doni, ne offrirà,
chi non ti ama, pure controvoglia,
presto ti amerà...
(Saffo, "Inno ad Afrodite")
 
Se nascondi la tua ignoranza, nessuno ti darà una bastonata, ma tu non imparerai mai.
(R. Bradbury, "Farenheit 451")
 
 
June 15

in diretta dalle ultime intercettazioni telefoniche...

Signore e signori, madame e messeri, ladies and gentlemen, è con grande onore e squisito piacere che vi annuncio l'apertura della kermesse del secolo, uno spettacolo strabiliante che vi lascerà tutti senza fiato: ebbene sì, potete crederci, è arrivato nientepopodimeno che il prestigioso, sensazionale, strabiliante
 
                               CIRCO MAURA ORFEI
 
da sotto il PAGELLONE, potrete ammirare incredibili acrobazie SUL FILO DEL DEBITO e partecipare all'entusiasmante gioco "PRENDI 4, TI DO 6", e se siete fortunati potrete vincere SCONTI e PROMOZIONI inaspettate (ma solo su prodotti ITALIANI)!
 
Seguirà l'illuminante conferenza a tema "MERITOCRAZIA E TOTALITARISMO: CHE PUTTANATE!"
 
davvero incredibile (cioè, NON CREDIBILE), ma, tristemente, vero...
June 09

E così finisce un anno di scuola...

Eh, sì, FINALMENTE E' FINITA!!! Un po' alla chetichella, sotto questo cielo nuvoloso che ogni tanto lascia cadere qualche gocciolina di pioggia, tra bicchierini di spumante e interrogazioni dell'ultimissimo minuto... Una fine "un po' così", ma in fondo non è che l'ovvia conclusione di un anno decisamente "un po' così". Un anno in cui tante cose, a scuola e nella mia vita, non sono state come avrebbero dovuto essere, un continuo alternarsi di depressioni ed euforie, soddisfazione e delusioni e il rimpianto per tutto ciò che avrebbe potuto essere e che invece non è stato... Alti e bassi, insomma, più bassi che alti. Un anno di scuola che da una parte mi ha dato tanto, tantissimo, in termini non soltanto di risultati ma anche e soprattutto di crescita personale e rapporti umani, ma che dall'altra mi lascia anche un po' l'amaro in bocca, perché se penso a cosa era la nostra classe un anno fa e a cosa è diventata adesso, beh, la tristezza è davvero tanta. Che fosse un anno difficile penso l'avessimo messo in conto tutti, così come credo, d'altro canto, che per la stragrande maggioranza di noi si sia rivelato di fatto ben più difficile del previsto; ma possibile che sia bastato questo a rovinarci così? Forse è stata solo la causa scatenante di un qualcosa di latente; perché sennò come me lo spiego che di punto in bianco abbiamo perso tutto il nostro spirito di classe, e poi tutta la solita solfa di "inculamenti" reciproci, parate di culo, ipocrisie  varie e via dicendo? Ecco, è stata proprio l'ipocrisia quella che personalmente ho sofferto di più. E' stato detto di me che sono responsabile della disgregazione della classe, che sono stata oggetto di favoritismi (non credo; ma se anche fosse, che ci posso fare?), mi sono state date delle responsabilità che non mi spettavano, e tutto questo sempre dietro le spalle. Non c'è mai, mai stato un confronto diretto con chiunque ce l'avesse con me per un qualsiasi motivo, e questo mi rattrista molto. La mia posizione all'interno della classe non è mai stata facile, e ho sempre fatto tutto quello che potevo per farmi "accettare" per quella che sono; non posso certo dire di non esserci riuscita, perché per contro ho ricevuto tante attestazioni di stima che per me hanno significato davvero molto, e di questo non posso che essere riconoscente. Ho passato momenti difficili, dolorosi, in cui mi è sembrato che la mia vita fosse completamente priva di senso, in cui mi sentivo davvero troppo abbattuta per andare avanti, e se li ho superati è stato proprio grazie alle persone che mi sono state vicine, che mi hanno aiutata in tanti modi (anche facendomi sentire il concerto di Guccini al telefono per alleviare la solitudine di una serata "in isolamento"...Indimenticabile...GRAZIE!), e che con i loro consigli o semplicemente il loro affetto sono riuscite a farmi uscire dall'abisso di disperazione in cui ero precipitata.
Ma accanto alle difficoltà ci sono state anche grandi soddisfazioni, c'è stata Siracusa che, oltre al traguardo "in sé e per sé", è stata anche un'esperienza bellissima per le persone che ho avuto modo di conoscere oltre che un'occasione per riflettere su me stessa...e anche per farmi del gran ridere! Senza contare che, se penso a com'ero io un anno fa, mi sembra veramente di aver fatto dei gran passi avanti, "culturalmente" e umanamente, ho messo da parte molta della mia superficialità e imparato ad apprezzare e amare cose che prima non consideravo minimamente, a riflettere di più su me stessa e sugli altri, a essere me stessa senza vergogna di mostrarmi per quella che sono veramente.
A pensarci bene non è poi un bilancio così negativo. Forse, semplicemente, erano esagerate le aspettative che nutrivo nei confronti di quest'anno. Forse mi sono illusa che dovesse in qualche modo rappresentare una "svolta" nella mia vita, un cambiamento radicale che invece, vuoi per la mia pigrizia mentale, vuoi per un migliaio di altre ragioni indipendenti dalla mia volontà, non si è verificato. Tutto sommato la mia vita ha continuato a essere sempre la stessa di prima, con lo stesso, annoso squilibrio tra scuola e non-scuola che sono riuscita forse a gestire con maggior equilibrio, ma che non sono stata in grado di eliminare (o magari non l'ho voluto fino in fondo), la solita fatica nel convincere gli altri, e convincere me stessa, della persona che sono a prescindere da come posso sembrare in ambito scolastico, insomma un'urgenza molto forte di staccarmi dal "cliché" in cui troppo spesso mi sono vista inserire, magari da persone che non mi conoscevano per quella che sono veramente. Non posso negare, peraltro, di aver fatto grandi passi avanti anche in questo senso: ma questo è stato possibile solo a costo di molta fatica, di un lavoro incessante su me stessa, di un continuo ed impietoso mettermi in discussione e anche di tanti momenti di sofferenza. Ma ne è valsa la pena.
Ora però direi che sarebbe meglio se la smettessi di sproloquiare e di annoiare gli eventuali (e sfortunati) lettori; prima di concludere, però, VORREI RINGRAZIARE TUTTE LE PERSONE CHE MI SONO STATE VICINE DURANTE QUEST'ANNO DA ESAURIMENTO NERVOSO E CON CUI HO CONDIVISO SITUAZIONI DIFFICILI MA ANCHE MOMENTI DI GRANDE GIOIA, CHE HANNO COSTITUITO PER ME LO STIMOLO A NON ARRENDERMI QUANDO SONO STATA SUL PUNTO DI CROLLARE SU ME STESSA E CHE IN OGNI MOMENTO DELLA MIA VITA SONO LI' A INFONDERMI FIDUCIA E VOGLIA DI VIVERE... GRAZIE!
April 21

"Lunga e diritta correva la strada..."


 
 
 
 
venerdì 20 aprile
QUESTA SERA AVEVO PAURA DI SENTIRMI SOLA MA POI NON E' STATO COSI'... GRAZIE!!! GRAZIE DI AVERMI PORTATO UN PO' DI CONCERTO, DI AVERMI FATTA SENTIRE LI' INSIEME A VOI, DI TUTTO L'AIUTO CHE MI STATE DANDO PER SUPERARE QUESTO MOMENTO DIFFICILE...
QUESTA SERATA NON LA DIMENTICHERO'... ANCHE SE LE COSE SONO ANDATE COSI'...
 
"...e capirai che la vera ambiguità
è la vita che viviamo, il qualcosa che
chiamiamo esser uomini, e poi, e poi
che quel vizio che ti ucciderà
non sarà fumare o bere
ma il qualcosa che ti porti dentro
cioè vivere, vivere, e poi, poi, vivere
e poi, poi, vivere..."
 
CANZONE DELLA BAMBINA PORTOGHESE...VI RICORDATE? MI AVETE REGALATO UN'EMOZIONE GRANDISSIMA... NON HO PAROLE PER DIRVI QUANTO VI VOGLIO BENE E QUANTO SIETE IMPORTANTI PER ME... GRAZIE!
 
....E AL PROSSIMO CONCERTO CI SARO' ANCH'IO!


April 05

Contro le cosiddette "seghe mentali"... Da parte di uno dei più grandi pensatori della storia

Sono più i pensieri a farci soffrire che non la realtà. (...)
Non essere infelice prima del tempo, perché il dolore che tu hai temuto come se fosse imminente forse non verrà mai, e in ogni caso non è ancora arrivato. Alcune cose ci fanno soffrire più di quello che dovrebbero, altre ci fanno soffrire prima del tempo, altre ancora ci fanno soffrire quando invece non ce ne sarebbe alcuna ragione. Siamo noi che aumentiamo il nostro dolore, o lo anticipiamo, o addirittura ce lo creiamo dove non c'è. (...)
Il male potrà arrivare o non arrivare: per il momento non c'è. Tu prima pensa in positivo. (...)
Se ci lasciamo spaventare da tutto ciò che può accadere, non rimane pù alcuna ragione di vita, non vi è più limite alla nostra infelicità.
(Seneca)
April 01

SiRaCuSa - La Cronaca AtTiMo PeR AtTiMo

Ragazzi che viaggio meraviglioso...Davvero indimenticabile!
Siamo partite venerdì 23 dalla stazione Brignole e siamo arrivate a destinazione a mezzogiorno del giorno dopo... AIUTOOOO!!!!!
Vi rendete conto?? 17 lunghissime ore di treno attraverso tutta l'Italia, stretto di Messina compreso (eh beh grazie al c... x andare in Sicilia direi che è abbastanza ovvio!), il tutto dormendo la bellezza di un'ora!!! Che è già qualcosa perché l'anno scorso avevo dormito ancora meno... Comunque sia una volta che siamo arrivate ESAUSTE a Siracusa ci siamo un po' tirate su il morale quando abbiamo visto la nostra bellissima camera: in un palazzo del '600, sperduto tra i vicoletti della città vecchia (BELLISSIMA!!!), con una cameretta meravigliosa che era praticamente una suite, con tanto di cucina attrezzata, un bel tavolo con un bel vaso di tulipani freschi ad aspettarci..davvero un'accoglienza fantastica! A questo punto il tempo di posare i bagagli e tirare il fiato e poi FAME DEVASTANTEEE!!!!! Siamo andate a mangiarci un piatto di spaghetti (ai gamberetti, BUONISSIMI) e poi GAMBE IN SPALLA, primo giro per i vicoli di Ortigia.... A questo punto arriva nientemeno che la nostra pazza "guida" (LEI!La regina indiscussa di Siracusa, la PROFESSORESSA REALE!!!) e inizia un lungo e complicato giro in mezzo alle stradine fino a che, stanche morte, reduci dal treno e con le gambe che non ci reggono più, ce ne torniamo in albergo a riposarci... Riusciamo per la cena, e dove andiamo a finire? In una pasticceria! ALL'ORA DI CENA?? Ebbene sì, a cenare a base di DOLCI! Perversione estrema  ... A letto relativamente presto data la stanchezza, l'indomani mattina AMMUTINAMENTO per la sveglia, decidiamo di rimanere a letto una mezz'oretta in più e una volta tanto ce la prendiamo COMODA... Nel frattempo però combino uno dei miei casini, la prof mi manda giù in camera sua a prendere non mi ricordo più che cosa e io da premio Nobel per l'intelligenza esco dalla stanza tirandomi dietro la porta con le chiavi dentro... PANICO!!!!!! quanto mi sento cretina da 1 a qualche migliaio .... Per fortuna però si risolve tutto rapidamente... Meno male! Passato il primo momento di panico ora posso anche riderci sopra (tanto ormai lo so che sono un caso disperato...)! Facciamo colazione con mooolta calma (e mooolto abbondantemente ) e poi si parte per la ZONA ARCHEOLOGICA... Il teatro e le LATOMIE (questa parola molto aulica crea non pochi problemi...) sono STUPENDI e finalmente me li posso godere, cosa che l'anno scorso non ho potuto fare dal momento che ci ho passato un pomeriggio assolatissimo di fine maggio, con il sole che mi picchiava sulla testa... della serie "ogni riferimento a fatti, PERSONE e cose è puramente casuale" ! Nel parco delle latomie organizziamo una spedizione per rubare i LIMONI SICILIANI senza essere viste da quei dannati vecchietti tedeschi in vacanza che sono SEMPRE a mezzo, riusciamo a portarla a termine con successo dopodiché ci aspetta un'altra e più importante missione: IL CAMBIO DEL TRENO... Dovete infatti sapere che qualcuno (di cui non faccio il nome per ovvie ragioni di sicurezza) ha arbitrariamente prenotato un treno per il ritorno che parte da Siracusa lunedì alle 14:50, senza pensare che il CERTAMEN (perché è questo il motivo per cui siamo venute qui, avevo dimenticato questo piccolo dettaglio...) dura 6 ore, e allora come C***O facciamo a essere in stazione, se consideriamo che l'inizio ufficiale della prova è alle 8 (e anche così è una parola), ma quello effettivo è almeno mezz'ora dopo?! Meno male che c'era la prof che senza chiedere niente a nessuno ha fatto cambiare i biglietti così partiamo il giorno dopo!!MENO MALE!!!!! E domenica sera arriva il bello: di nuovo appuntamento con la prof pazza a Palazzo Giaracà (l'hotel dello scarafaggio Billy!!!! ) e con gli altri partecipanti a questa fatidica GARA...Uno peggio dell'altro! Prima vediamo due tipe che se la tirano da morire perché fanno il Classico (si lo so lo faccio anch'io, ma cerco di evitare certi show...), poi ci vengono presentati quattro ragazzi di Pavia: vediamo tre maschi e una ragazza, ma quando sentiamo i nomi (inventati, non me li ricordo) ci accorgiamo che c'è qualcosa che non va... "Federico...Giulia...Matteo...Giulia"...Possibile??? Al che ci accorgiamo che il terzo ragazzo in realtà è una ragazza...e il tragico è che come ragazzo non era neanche brutta (brutto?)!!!! Ma la nostra mascotte è lei, l'ORSA bolzanina, con il suo fantastico grido di guerra: PRUUUUUUUUF!!!!!!!!! Quanto ridere... Poi gente di Napoli, Catania, Gela, Agrigento, Caltanissetta... Insomma un bel po' di persone tutte asserragliate nella scenografica hall di Palazzo Giaracà (infatti l'anno scorso abbiamo potuto sperimentare che è solo scenografia!), ed ecco che la prof inizia a sfoderare la sua inarrestabile parlantina e attacca un discorso LUNGHISSIMO...Oddiooo!!!!! Qualcuno la fermi!!! Tra l'altro Angelo e gli altri ci aspettano in Piazza Duomo...POVERINI!!! Un'ora e mezza a "fare la MUFFA" sui gradini della cattedrale... Finalmente dopo quella che mi sembra un'era geologica ci muoviamo (sempre con molta calma) per andare in pizzeria, dopodiché di corsa in albergo perché lunedì ci aspetta una terribile SVEGLIA ALLE 6!!! Passo una notte d'inferno e infatti quando mi sveglio sono uno STRACCIO, assonnata e rincoglionita e soprattutto siamo tutte e tre TESISSIME! Quando saliamo sul pullman che ci porterà al LICEO per questa fatidica prova vorrei che il viaggio non finisse mai... La radio passa "Ti regalerò una rosa" e poi una stupida pubblicità di passeggini e vicino a me c'è l'ORSA che riesce persino a fare un minimo di conversazione, la cosa ha dell'incredibile! In ogni caso il viaggio finisce troppo presto e senza neanche sapere come, senza neppure riuscire a salutare le mie due amiche, mi ritrovo nel CORRIDOIO del TERZO PIANO (Aiuto! Vi ricordate il cane a tre teste di Harry Potter? ), dove prudentemente mi imbosco in uno degli ultimi banchi (è più che altro per scaramanzia, visto che credo sia la stessa posizione in cui ero l'anno scorso...); a questo punto, per ingannare il tempo prima che la prova cominci, sfogo i miei istinti GRAFOMANI (che parolone eh...) e mi dedico con tutta me stessa a pasticciare il vocabolario, ma sul più bello arriva un esercito di prof a consegnare le temutissime BUSTE... Ambra su basta cazzeggio, le zampine di cane sul vocabolario finirai di disegnarle un'altra volta, apri 'sta busta e mettiti a lavorare che qui il tempo stringe... Insomma la apro e credo di morire: mi trovo davanti una roba LUNGHISSIMA che poi scopro essere anche DIFFICILISSIMA, come previsto le 6 ore mi bastano a malapena e consegno con l'acqua alla gola alle 14:40 (se penso che teoricamente avremmo dovuto prendere quel famoso treno delle 14:50...FENZI BRUCIA!!! ooops mi sono tradita...beh non credo proprio che venga a leggermi il blog!). Scendo le scale a tutta velocità, stravolta e con il "magone" che mi sale per tutta la tensione accumulata in queste ore, sono davvero esausta e anche un po' demoralizzata ... Nel cortile ritrovo la Vale e la Marty che sono anche loro sconvolte, anche la loro prova era un casino, la prof ce la mette tutta per tirarci un po' su ma con me per il momento è tutto inutile... Mangio qualcosa (di cattivo...) molto svogliatamente e rimango lì a girare come un'anima in pena, finché non arriva (FINALMENTE!!!) quel benedetto pullman a riportarci in albergo. Passiamo un paio d'ore in camera a fare una lunga chiacchierata che ci distende i nervi e ci rilassa, poi usciamo di nuovo nel tardo pomeriggio, non senza aver ritrovato il buon umore, dopotutto non vorremo mica rovinarci una vacanza così bella per una VERSIONE DEL CAZZO ?! Ci piazziamo su una panchina nella spianata vicino alla fonte Aretusa, a guardare un TRAMONTO BELLISSIMO... Che romantiche! Come è bello questo estremo sud di Ortigia all'ora del crepuscolo (oddio lo è sempre, ma adesso in modo particolare), è quasi commovente, c'è silenzio e si accendono le prime luci della sera, non c'è quasi nessuno e questa sera sembra essere solo nostra... Di là dal mare c'è l'Africa, fa impressione pensarci, e io sono qui e vorrei che il tempo si fermasse, vorrei aspettare qui per tutta la notte... Ma comincia a essere tardi, a fare freddo, e così ci guardiamo intorno alla ricerca di un posto dove consumare la fatidica ULTIMA CENA (mamma mia detto così è un po' una cosa lugubre...!), ma è lunedì sera e in giro non si vede un'anima, i locali sono tutti chiusi, diventiamo matte a cercare sulla cartina tutti i posti che ci hanno consigliato ma non ne troviamo uno aperto nemmeno a pagarlo oro! Alla fine ci risolviamo a entrare in un locale dove ceniamo a base di (ottimo) PESCE, con tanto di bicchierino di liquore (uno in quattro...mi raccomando andiamoci piano! Che potremmo avere seri problemi di ubriachezza molesta...), il tutto parlando (e SPARLANDO) che è un piacere... Dopo non stiamo tanto in giro perché siamo stanche, senza contare che non c'è un cane e soprattutto FA FREDDO!!! Mentre mi sto facendo una doccia prima di dormire finisce l'acqua calda e mi devo sciacquare con l'acqua GELIDA...Brrrrrr sto morendo!!! Come se non bastasse, inizio ad asciugarmi i capelli e dopo un po' salta la corrente! Evviva... Esco fuori in pigiama, con i capelli asciutti da una parte e fradici dall'altra e la faccia impiastricciata di DENTIFRICIO BLU (non chiamate la Neuro per favore, è perché fa bene alla pelle...), insomma conciata da far paura, a rimettere a posto il contatore, dopodiché tra una scemata e l'altra mi accorgo che è l'1:30 e che sono veramente STANCA! Crollo sul letto tipo sacco di patate e mi addormento all'istante... TOC TOC! Sono le 9 porca miseria e la prof ha pensato bene di venire a svegliarci perché alle 11 dobbiamo abbandonare la nostra mini-suite (NUUU!!!!!) e in effetti conoscendo i tempi biblici che impieghiamo per prepararci forse ha fatto bene... Però dormivo così bene! Salto su e inizio a farmi la valigia infilando tutto dentro alla rinfusa, mentre la prof è alle prese con la cucina per mettere su il caffè e non mi lascia avvicinare ai fornelli perché dice che faccio casino (e forse non ha neanche torto...)! Facciamo la nostra OTTIMA e abbondante colazione e poi ci mettiamo a fare panini per il LUNGO viaggio di ritorno che ci aspetta...la sola idea mi fa stare male! Riusciamo a trovare il tempo d infilare in valigia, schiacciato in mezzo al vocabolario, uno di quei bellissimi tulipani che avevamo in camera, e fatto questo sono le 11, ora devo ammettere che la prof ha fatto bene a svegliarci sennò non ce l'avremmo mai fatta! Fuori ci aspetta uno spettacolo davvero unico, il MERCATO che ricorda quasi quello di una città araba, è un universo di colori, di odori, di voci che urlano in siciliano stretto che non si capisce una parola...veramente particolare, folcloristico. Ora però arriva il bello: le vetrine di Corso Matteotti che sono una più bella dell'altra, entriamo a curiosare in un paio di negozi e se solo avessi il tempo e i soldi giuro che li svaligerei! Il nostro giro procede con una sosta all'ufficio postale per comprare i francobolli (un'impresa!) e spedire le cartoline, poi siamo di nuovo sul lungomare. Nel frattempo si è fatta ora di pranzo, non possiamo fare tardi e allora mangiamo lì, sedute per terra su una terrazza che si affaccia sul mare... Ci rimane solo il tempo di un caffè, e ormai è arrivata l'ora di salutare Siracusa, l'isola di Ortigia con le sue case antiche e le sue stradine, la nostra cameretta da sogno, corso Matteotti con le sue vetrine e poi Piazza Duomo, Piazza Archimede, il tempio di Apollo che era proprio affianco a dove dormivamo...e poi quell'atmosfera così diversa dalla nostra, quell'incredibile tranquillità tipicamente meridionale in ogni piccolo gesto della vita quotidiana, la spontaneità e la gentilezza della gente che si fa in quattro per aiutarti, qualunque cosa tu chieda... E intanto ci affrettiamo con i nostri bagagli verso Piazzale delle Poste per prendere un autobus che ci porti alla stazione, ma non parte e la prof inizia a dare segni di agitazione ("Ma ci arriviamo in stazione?" Sinceramente la cosa non mi preoccupa più di tanto ...!)... poi il mezzo si muove e nel giro di pochi minuti ci siamo, come è piccola questa città, adesso siamo qui, sulla stessa banchina dove siamo "sbarcate" esauste solo tre giorni fa, e il treno è lì, fermo, che aspetta di partire...Un ultimo sguardo all'indietro, e saliamo. La nostra avventura è finita... o meglio lo sarebbe, se solo non avessimo ancora 18 ore di viaggio (sì lo so all'andata erano 17, va' a capire perché al ritorno debba metterci un'ora in più che già ce n'è d'avanzo...)... Meno male che almeno siamo su di giri! CAZZEGGIAMO e ridiamo come delle pazze ... Prof cosa ci ha messo in quel caffè di stamattina?! O sarà stato il bicchierino di ieri sera? Ridiamo da star male, tra doppi sensi e storie di sfigati che muoiono nei modi più assurdi (divorati dal proprio leone domestico, cucinati dagli amici, colpiti da 263 fulmini...), siamo proprio ridotte male! Impieghiamo due ore e mezza a passare lo stretto di Messina, la mia contrarietà al ponte di Berlusconi è messa a dura prova... scommetto che ha corrotto Trenitalia apposta per raggranellare consensi...! E' un viaggio terribile, siamo completamente senz'acqua, un'INDECENZA!!! La notte è di nuovo un inferno: riusciamo a dormire qualche ora, ma in compenso ci svegliamo a metà notte in preda al FREDDO (c'è l'aria condizionata al massimo su tutto il vagone e non c'è modo di spegnerla!)... Siamo in Toscana, vedo il sole sorgere sulle Alpi Apuane, che spettacolo... E siamo in Liguria, La Spezia e le Cinque Terre passano che è un attimo, e all'improvviso siamo a Chiavari, e poi Recco, Sori, Nervi... Siamo appostate davanti alla porta, in attesa di scendere, da un lato non vedo l'ora, è stato un viaggio massacrante, ma dall'altro sono già in preda alla nostalgia, il grigiore della città mi mette tristezza, mi sconvolge l'idea di dover riprendere a vivere la mia vita di tutti i giorni, la scuola e tutte le altre mille faccende di sempre. Passano corso Gastaldi, il ponte di Terralba, corso Torino (mmm che bei posti!), stridore di freni sulle rotaie, un brusco strappo, siamo fermi. Ci siamo. Come mi sembra grigia Genova, come appare pallido il sole nonostante la giornata sia splendida, come mi sento sola mentre attraverso la strada sotto casa mia, mentre infilo la chiave nella serratura, mentre varco il portone e in casa non c'è nessuno...Nessuno...E io mi sento sola, sola, sola...
 
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